Nusco, il Laceno al centro della riunione dei sindaci dell’Alta Irpinia

Rassegna stampa

Il pensiero di De Mita e il nuovo look del Laceno.


Uno studio ambizioso, quello della Federico II che apre nuove soluzioni all’idea dell’Altopiano.

“Non sopporto piu giudizi critici e risponderò alla stupidità con la mia intelligenza”. L’esordio di Ciriaco De Mita non ha sorpreso piu di tanto i convenuti all’incontro di Nusco sul “caso” Bagnoli Irpino e le problematiche relative alle seggiovie e i ritardi sulla stagione turistica invernale emerse nel comune altirpino sull’area dell’altopiano del Laceno. Insieme alla Professoressa Adelina Picone del Dipartimento Architettura della ” Federico II” che ha esposto lo studio, precisando che “l’Università non ha ricevuto nessun incarico, ma e’ una brillante esperienza didattica”, il De Mita – Pensiero ha puntualizzato alcuni punti nodali della prossima tornata elettorale .

“Farò una campagna elettorale intensa per spiegare,  e sarò severo sulla stupidità di chi parla contro il Progetto Pilota. Dai sindaci non è mai venuta una riflessione sulle soluzioni, solo giudizi sulla mia direzione apparsa stanca”.

Il Presidente ha dato merito all’industriale Giuseppe Bruno presente all’incontro dell’iniziativa proposta all’Università come numero uno di Confindustria Avellino  insieme all’Ance esposta dalla prof.ssa Picone che ha tenuto desta l’attenzione dei presenti dove si è evidenziata l’assenza del primo cittadino di Bagnoli Teresa Di Capua.

La Di Capua in mattinata dalle colonne de Il Mattino ha messo comunque a tacere le polemiche emerse con alcuni pezzi della maggioranza e cinque consiglieri dell’opposizione sul rischio finanziamento seggiovie. Presenti ad onor di cronaca per Bagnoli Irpino, il vice sindaco Rino Ferrante, l’assessore Maria Varricchio, l’avv.to Giuseppina Di Crescenzo per la minoranza e l’ex sindaco Filippo Nigro.

La prof.ssa Picone ha evidenziato ” di voler accogliere proposte e di chiudere il progetto per la fine di marzo per trasformare l’area che dal punto di vista è la piu interessante per la risorsa dell’acqua del Laceno”. E sull’impermeabilizzazione delle piste da sci convogliando le acque in vasche per evitare lo stato degli ultimi anni del prosciugamento del lago, il tema delle acque – è stato  centrale nell’esposizione delle cartografie degli architetti federiciani, facendo  il successivo punto sul tema delle grotte, in particolare quella del Caliendo che “non sara mai utilizzabile per un turismo di massa,non sarà mai come le Grotte di Castellana,   ma puo essere utilizzato attraverso la tecnologia  (Acca, ndr) per essere valorizzata attraverso la promozione e creare un centro studi speleologico”.

Il sistema delle mulattiere, il potenziamento dei percorsi Cai, il sistema dei campi agricoli, diventano tasselli fondamentali e non secondari, per una nuova visione dell’Altopiano del Laceno che dovrà imperniarsi sulla valorizzazione della NATURA.
L’attenzione dei circa 12 rappresentanti dei comuni presenti non è calata anche sull’osservazione della Picone sugli impianti sciistici, “che hanno costi di manutenzione onerosi e l’idea è quella di radere al suolo tutto ciò che esiste” . L’idea di “Arte Sella dl Trentino, una galleria a cielo aperta, diventa un luogo ove poter ammirare arte contemporanea con la costruzione a quota 1700 di un lussuosissimo albergo ad Alta Quota”.

Ripensare all’intero paesaggio dell’altopiano con la costruzione di parchi sportivi, costruzione di sale conferenze, riprendere la viabilità con Senerchia, l’ipotesi di un circuito automobilistico, sollecitare imprenditori per la creazione di centri benessere e la riproposizione del Laceno D’Oro diventano occasione di modernità e sviluppo per l’intera Area.

Per la Picone, ” diventa  importante la costruzione di un Contratto di lago che serve a superare l’idea che la piana sia solo di Bagnoli, Cassano Lioni, Caposele o Senerchia”. sul tema poi che tiene banco a Bagnoli delle seggiovie, ferme da tre anni, con il finanziamento di 12 milioni di euro della Regione Campania, a conclusione dello studio, al quale hanno partecipato quattro studenti con una brillante tesi laurea, è intervenuto alla fine il Presidente De Mita.

L’ex premier ha elogiato la lunga e corposa esposizione, evidenziando che, ” la seggiovia è una cosa passata, mentre l’utilizzo dell’area del Laceno diventa una soluzione di grande riflessione”.

Il numero uno del Progetto Pilota, ha invitato pertanto i presenti, ” a non avere fretta, ma a ragionare insieme. E l’idea dell’unità diventa, per De Mita –  il Pensiero nuovo capace, specie nelle nostre aree interne, di dare speranze alle tante persone isolate che vivono nell’abbandono dell’incertezza”.

Tusinatinitaly.it (a cura di Antonio Porcelli)


Nusco, il Laceno al centro della riunione dei sindaci dell’Alta Irpinia

Nella seduta odierna della riunione dei sindaci dell’Area Pilota a Nusco si è parlato del Laceno e della nuova programmazione finanziaria che riguarda gli impianti di risalita.

Nella seduta odierna dei sindaci dell’Area Pilota a Nusco si è parlato del Laceno e della nuova programmazione che riguarda gli impianti di risalita
Alla presenza di alcuni sindaci dell’Alta Irpinia e di alcuni addetti ai lavori il presidente della Città dell’Alta Irpinia Ciriaco De Mita ha espresso propria soddisfazione sulla realizzazione di quel progetto iniziato qualche anno fa con il benestare di 25 comuni.

“Farò una campagna elettorale per spiegare queste iniziative che ci sono, per dire che noi abbiamo avuto delle straordinarietà. Oggi abbiamo avuto l’opportunità di risolvere alcune delle problematiche”, questo in prima battuta è stata la dichiarazione di De Mita.

“Se io dovessi dire la mia opinione – continua il sindaco di Nusco – l’iniziativa dell’Area Pilota va bene, le risorse sono arrivate. Purtroppo nell’ultimo periodo si è sviluppata una lamentela sulle cose che non sono accadute”, indirizzando così agli scettici il suo pensiero.

Presente alla riunione anche Adelina Picone, professoressa dell’Università degli Studi di Napoli, che ha mostrato le varie tesi di studenti laureandi in architettura, dopo la visita sul Laceno nel giugno 2019.

“Questo progetto ha permesso di completare la formazione del percorso calandosi nella realtà del territorio. Questi allievi che hanno elaborato i progetti in aree quasi abbandonate, come quella del Laceno. Ci saranno in futuro convenzioni con le associazioni del territorio, con Confindustria ed Anci Avellino”, queste le parole della professoressa Picone.

Informando così i cittadini della manifestazione di interesse da parte di imprenditori irpini nell’investire sul Laceno.

Quindi, un incontro, quello di Nusco, non incentrato solo sulle seggiovie, ma sullo sviluppo dell’intero Altopiano. A cominciare innanzitutto da cosa c’è di buono da preservare: aria buona, ma non solo; per poi passare allo studio di settore per le Grotte del Caliendo, per il Lago ed infine per gli impianti di risalita.

La professoressa dell’Unina ha poi messo l’accento su quella che potrebbe essere una soluzione alle condizioni degli animali vaganti sul Laceno, dicendo: “Tutto questo sistema gira intorno alla mancanza d’acqua, per questo si è ipotizzato un utilizzo delle mulattiere e creare qui dei bacini. Bacini naturali che permettono di non far arrivare gli animali sulla piana”.

Ma non solo, si è voluto in questo intervento a Nusco, oltre a spiegare come potrebbe avvenire la rinascita del Laceno, anche come iniziare a pensare alla realizzazione di nuovi percorsi naturalistici, includendo ovviamente anche le seggiovie.

Si tratta ovviamente di un progetto che però ha visto fin da subito il benestare, come dichiara De Mita, del presidente di Confindustria Avellino Pino Bruno e di altri. Quindi, ora l’attenzione rimane sulla realizzazione di queste opere, aspettando il post delibera da parte della Regione Campania per gli impianti di risalita.

Avellino.zon.it


TeleNostra

Area Pilota, il tema è il Laceno. De Mita: facile parlare soltanto di ciò che non si è fatto

Quella di questa mattina a Nusco è stata una riunione dell’Area Pilota interamente dedicata all’altopiano del Laceno ed alle progettualità che si potrebbero sviluppare per quella parte di territorio irpino. Comprese chiaramente le seggiovie.

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