“A Santa Lucia nu passu r’ addina, a Sant’Aniello nu passu r’ pucuriéllu”

di Giovanni Labbiento

Oggi 14 dicembre si festeggia Sant’Aniello (o sant’Agnello), dopo aver festeggiato ieri Santa Lucia. La storia e il culto dei due Santi, legati tra loro dai festeggiamenti della Chiesa, sono tra le più ricchi che la tradizione locale ricordi.

A tutti gli “ANIELLO ” vanno i miei migliori auguri d’un buon onomastico!

A entrambi è associato un antichissimo detto: “A Santa Lucia nu passu r’ addina, a Sant’Aniello nu passu r’ pucuriéllu”. Il motivo è semplice: tradizione vuole che il 13 dicembre la giornata si allunghi di poco (un passo di gallina); il 14, invece, la luce duri molto di più (un passo di agnellino). Ancora : a tutti gli “ANIELLO ” vanno i miei migliori auguri d’un buon onomastico!

Propongo qui una filastrocca riportata dal compianto prof. Russo Aniello:

A la tana r’ Sant’Aniello

Quando si giocava a tana, che è il gioco del nascondino, il ragazzo, a cui toccava cercare i compagni che si erano nascosti, coprendosi gli occhi, recitava la strofa:

A la tana r’ sant’Aniellu

iu me contu li pucuriéddi,

me re contu a unu a unu,

me re portu po’ a lu jazzu:

jéssi foru, t’aggiu truvàtu.

Nel nascondino di Sant’Aniello

io mi conto le pecorelle,

me le conto a una a una,

poi le porterò allo stabbio:

vieni fuori che ti ho scovato!

Pubblicato da Russo Aniello basatosi sulla fonte: Giuseppe Chieffo, nato nel 1903, seggiolaio e musicista. La foto invece è del quadro del Lenzi che rappresenta il Santo. Il quadro è conservato nella Chiesa Madre.

Giovanni Labbiento

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