Natale con il Covid … [ancora!]

Gli auguri del parroco don Stefano Dell'Angelo

Carissimi, c’eravamo illusi (?) che avremmo vissuto le feste natalizie 2021 liberi finalmente dal covid, ma quando sembrava di avercela fatta, è arrivato l’omicron che insieme alla delta fanno proprio una bella accoppiata. I contagi hanno ripreso ad aumentare in modo consistente, anche le terapie intensive sono un po’ più piene e il numero dei decessi per covid aumenta anch’esso.

È il momento di “fermarci” un momento, analizzare seriamente la situazione, se non l’abbiamo fatto cominciare e, se già siamo impegnati seriamente a contrastare il covid, continuare con più impegno a usare il distanziamento e a evitare gli assembramenti di ogni tipo.

Pur essendo in zona bianca non ci dobbiamo distrarre, le feste natalizie mentre ci fanno incontrare parenti e amici nello stesso tempo sono occasione di possibile diffusione del virus, che non si vede, non si manifesta subito, ma aspetta “pazientemente” che abbassiamo la guardia. Non sappiamo quando finirà, ma non possiamo e non dobbiamo smettere di vigilare.

La vigilanza è stata la virtù dell’Avvento nel prepararsi ad accogliere il Signore che viene.

Prima l’Immacolata, poi il Battista e poi i Profeti, attraverso la Liturgia ci hanno aiutato a preparare una degna accoglienza al Messi, a Gesù, al nostro Salvatore.

Qualcuno vede in giro altri salvatori? Per la nostra fede Gesù è l’unico vero Salvatore dell’uomo!

Nel Natale celebriamo e attualizziamo la sua prima venuta; nella Liturgia celebriamo e attualizziamo la sua venuta quando la Chiesa-Comunità si riunisce e lo rende presente per essere salvata; per le strade del mondo dove viviamo Egli viene incontro a noi nella persona di ogni fratello/sorella che avviciniamo nel nostro cammino.

Quando diciamo o ascoltiamo che Gesù viene e vuole nascere nel nostro cuore, non diciamo una frase fatta e senza significato o parole vuote di cui ci serviamo per fare un “discorsetto” ai piccoli. Per chi crede veramente “Gesù nasce dentro per essere partorito e donato” a chiunque incontriamo sul nostro cammino attraverso gesti di amore e solidarietà. Questo è il vero Natale!

E allora, fratelli e sorelle, che aspettiamo? Pochi giorni ci separano dal Natale: siamo pronti a fare da culla a Gesù che vuole nascere in ciascuno di noi? Che tipo di culla gli prepariamo? La paglia o il fieno della mangiatoia sono fatti di odio, rancore, inimicizia, cattiveria, bestemmie, epiteti innominabili rivolti a Dio, divisioni, ruberie, ecc., ecc. oppure sono fatti di amicizia vera, fraternità, sincerità, benevolenza, pace, amore, solidarietà?

Questo il mio più cordiale augurio a tutte le vostre famiglie e a ciascuno di voi singolarmente, che Gesù riempia il cuore di tutti di pace, amore e serenità.

Vista la situazione epidemiologica in aumento, anche se siamo in zona bianca, tenendo presenti le indicazioni dell’Arcivescovo, gli orari per le celebrazioni natalizie saranno le stesse dell’anno scorso.

In particolare, il 24 dicembre, la CELEBRAZIONE DELLA NOTTE DI NATALE, omelia, scoprimento di Gesù Bambino, Te Deum di ringraziamento, processione e reposizione nel presepe, SANTA MESSA,  inizia dalle ore 19:00.

vs Don Stefano


Ancoradon Stefano Dell'AngeloIl messaggio natalizionatale con il covidparroco