Lasciate ogni speranza voi ch’entrate c’era scritto sulla porta dell’Inferno in un verso della Divina Commedia di Dante. Lasciate ogni speranza voi che “tornate” scriverei io all’ingresso di Bagnoli.

Breve ma necessaria premessa: mia sorella è una dei tanti, troppi, giovani e non, che negli anni e ancora oggi si sono “visti costretti” loro malgrado a lasciare Bagnoli per realizzare i propri progetti soprattutto lavorativi (non credo ci sia una sola famiglia che non abbia visto partire un familiare).

Saranno ormai 30 anni che vive altrove, prima Milano e poi definitivamente ad Amsterdam, con un marito olandese e 2 figlie con doppia cittadinanza Italo/olandese. Tuttavia, nonostante i tanti anni passati lontani, il cordone ombelicale con il suo paese di nascita non si è mai reciso e anzi ritorna almeno 4/5 volte l’anno, una delle quali d’estate per un mese intero.

Ovviamente in primis per i suoi affetti ma anche affinché le bambine abbiano modo e tempo di creare un legame con quelle che sono anche le loro origini, infatti parlano perfettamente italiano e capiscono anche il nostro dialetto. Vengo al dunque, succede che mi imbatto nell’avviso del comune per le iscrizioni alla ludoteca estiva 2026, considerata la perfetta sovrapposizione con il periodo che le mie nipoti trascorreranno a Bagnoli, gliene parlo e constatato il loro entusiasmo decidiamo di presentare la richiesta per iscriverle entrambe (hanno 4 e 11 anni).

E qui l’arcano, inteso come qualcosa di incomprensibile alla ragione… Quando mio padre si reca in comune per la consegna dei moduli d’iscrizione gli viene già prospettata la probabilità che non sarà possibile iscriverle in quanto non sono residenti. Tuttavia, non convinto, procede comunque alla presentazione delle richieste all’ufficio protocollo. Anche e soprattutto in virtù del fatto che sia l’avviso comunale del 16/06/26 che il modello d’iscrizione ponevano come soli requisiti: l’età dai 3 ai 12 anni, il pagamento di una quota per ciascun bambino ed il termine del 24 giugno ma nessun riferimento alla residenza. (Stranamente ad oggi sul sito del comune è sparita la pagina con questi
2 documenti di cui ovviamente ho copia).

Qualche giorno fa al suo ritorno in comune, per il ritiro dei bollettini di pagamento, l’amara conferma NO RESIDENZA? NO ISCRIZIONE! Conferma definitiva la riceviamo anche con l’avviso comunale del 30/06/2026 tramite il quale apprendiamo “che sono state escluse non solo le manifestazioni giunte oltre i termini (come specificato fin dall’inizio) ma anche quelle dei bambini non residenti ai quali fino a quel momento mai si era fatto riferimento”.

E per quanto mi è dato sapere non siamo gli unici in questa situazione, ma d’altronde non potrebbe essere altrimenti in un paese dove ormai sono più quelli che partono che quelli che restano. Ora intendiamoci la cosa avrebbe avuto un minimo di senso se la ludoteca fosse stata gratuita e quindi giusto dare precedenza ai figli di chi risiede e paghe le tasse in loco (detto che anche noi ne paghiamo un bel po’), ma nel momento in cui è richiesto un pagamento di 40€ per il primo figlio e 35€ per il secondo a mio avviso tutto questo un senso non ce l’ha.

Ed è superfluo ribadirlo, ma chiaramente il motivo della “tentata iscrizione” alla ludoteca era quello di far sì che le bambine si sentano sempre più parte di una comunità, anche se non ne fanno parte per tutti i 365 giorni dell’anno. Per far sì che potessero fare nuove conoscenze e amicizie aldilà dell’ambito familiare e di qualcuna che già hanno, quelle amicizie che magari un domani che non ci saremo più noi potrebbero essere un buon motivo per fare ritorno. Ma invece a quanto pare qui non solo non si è fatto nulla fino ad oggi per far restare le persone ma anzi ci si mette d’impegno per non farle neanche più tornare.

Tra l’altro già l’anno scorso o forse due anni fa la più grande avevo partecipato al GREST e almeno lì fortunatamente la purezza della razza bagnolese non era un requisito richiesto. Ultima considerazione, proprio qui su Palazzo Tenta ho letto che il vicino Comune di Acerno ha recentemente erogato contributi a fondo perduto per sostenere l’avvio di nove nuove attività commerciali e artigianali nel centro abitato perché evidentemente hanno capito che investire sui
giovani significa investire sul futuro. Nel mentre a Bagnoli non permettiamo neanche che i nostri “figli o nipoti di ritorno” possano iscriversi ad una ludoteca estiva.

BEN FATTO, COMPLIMENTI PER LA LUNGIMIRANZA! BRAVI!

Nulla vi dovevo, ma quest’è…

P. S. So che magari c’entra poco ma sta cosa la devo dire, mi fa sorridere pensare che la questione della residenza non si pone per il nostro comune quando incassa senza alcuna obiezione i circa 1000€ (mille euro) di Imu che mia sorella paga ogni anno a Bagnoli da non residente.

Lorenzo Frasca

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