«Uno dei più importanti risultati del meeting di Bagnoli, è stato l’aver registrato l’interesse della comunità e in particolare della popolazione giovanile sui rischi legati ai tumori e alla salute in generale. E sull’importanza della prevenzione». Dopo il Premio nazionale «Leonardo Di Capua», consegnato la settimana scorsa all’infettivologo Matteo Bassetti a Bagnoli Irpino, il promotore dell’iniziativa, Giovanni Corso, lancia una sorta di road-map per la prevenzione anche in Irpinia. Parte da un  suo sogno: «Lavorare per una maggiore consapevolezza delle persone sull’importanza di un corretto stile di vita. E magari farlo attraverso attività continuative di sensibilizzazione, penso ad esempio ad una grande maratona sull’Altopiano del Laceno».

Per l’oncologo scienza e ricerca devono trasferire quelle informazioni fondamentali perché la prevenzione parta dalla persona: «La prevenzione nasce da noi stessi. La scienza e i sistemi sanitari fanno la loro parte, ma gli stili di vita restano tra i più grandi antidoti alle malattie». Prevenzione secondaria, screening e controlli. Per Corso, solo per citare un esempio, «determinati studi dimostrano che nei Paesi in cui è stata fatta una campagna informativa-educativa, il tumore alla cervice è stato praticamente azzerato».

E uno degli aspetti che l’oncologo di origini bagnolesi tende a sottolineare è l’importanza della ricerca nelle piccole comunità. Da questo punto di vista in Irpinia si può citare il caso di Caposele, con la scoperta di una mutazione genetica legata alle morti improvvise. «Quello studio, come altri effettuati su cluster specifici, dimostra come per i ricercatori sia importante esportare i dati scientifici da popolazioni omogenee. Le grandi scoperte sui tumori ereditari – ricorda Corso – partono spesso da piccole popolazioni. Da questi studi poi si arriva a soluzioni per la diagnosi precoce. L’ultimo appuntamento medico-scientifico di Bagnoli Irpino – sottolinea – diventa dunque un punto di partenza per la comunità irpina e non solo».

Il Premio promosso dal Comune di Bagnoli e dalla European Cancer Prevention Organization, presieduta dal medico oncologo e scienziato campano presso lo Ieo di Milano, Giovanni Corso, si è svolto in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Avellino e del Rotary Club Hirpinia Goleto. Lo stesso Bassetti, infettivologo e ordinario di malattie infettive all’Università di Genova, ha rimarcato come sia sempre più impor- tante «conoscere i rischi che provocano alla salute l’abuso di farmaci e gli stili di vita non sani per prevenire malattie infettive e tumori. Così salviamo i giovani». Ed ha aggiunto: «Ai giovani va detto che vi è un ruolo significativo delle infezioni legato allo stile di vita sbagliato, a cui si aggiungono i fattori ambientali causati dall’inquinamento e le determinanti comportamentali e sociali». Il monito: «Serve promuovere un’educazione preventiva diversa e un programma di immunizzazione, accompagnati da una corretta informazione che sottolinei l’importanza dei vaccini, soprattutto tra i giovani».

La Campania e l’Irpinia diventano dunque protagoniste del dibattito nazionale scientifico di medici italiani sulla divulgazione scientifica per la diffusione della cultura della prevenzione dei tumori tra i giovani. Ad aprire il meeting, il sindaco di Bagnoli, Filippo Nigro, che ha rimarcato come il premio rappresenti «un momento in cui la scienza entra nella comunità e l’Irpinia diventa il centro della ricerca».

Giulio D’Andrea – Il Mattino 31.05.2026

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