Un progetto innovativo che punta a monitorare costantemente lo stato di salute dello Stadio Partenio-Lombardi e a individuare tempestivamente ogni minima anomalia. È il sistema sviluppato dal CUGRI – Consorzio Interuniversitario per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi dell’Università di Salerno in collaborazione con ACCA software, presentato lo scorso 27 luglio nella sala stampa del Comune di Avellino alla presenza del sindaco Nello Pizza.
L’obiettivo è tanto semplice quanto strategico: conoscere in tempo reale lo stato di salute dell’impianto sportivo, garantendo i più elevati standard di sicurezza e consentendo di programmare gli interventi di manutenzione prima che eventuali criticità possano trasformarsi in problemi più rilevanti.
Le prime analisi restituiscono un quadro rassicurante. Lo stadio, infatti, non presenta particolari problemi di stabilità né criticità tali da richiedere interventi urgenti. Gli eventuali lavori riguarderanno esclusivamente interventi di manutenzione programmata nel corso dei prossimi anni.
Grande soddisfazione è stata espressa da Antonio Cianciulli, CEO di ACCA software, azienda con sede a Bagnoli Irpino, che ha illustrato il progetto attraverso un lungo post pubblicato sui propri canali social.
«Non è un progetto qualsiasi. Per quanto ne sappiamo, è la prima volta in Italia – probabilmente anche nel mondo – che un impianto sportivo come uno stadio viene monitorato con questo livello di tecnologia. Sensori misurano il comportamento della struttura giorno e notte, droni documentano ogni angolo dell’impianto, anche quelli più difficili da raggiungere, mentre le nuvole di punti restituiscono una copia digitale precisa al millimetro. A tutto questo si aggiungono ispezioni tecniche periodiche effettuate ogni tre mesi da squadre specializzate».
Antonio Cianciulli sottolinea inoltre il valore del progetto sotto il profilo della prevenzione. «Il Partenio-Lombardi, come tantissimi impianti sportivi, scuole ed edifici pubblici italiani, è stato costruito decenni fa con normative antisismiche molto diverse da quelle attuali. Questo non significa che tali strutture non siano più sicure o utilizzabili, ma che devono essere conosciute e monitorate nel tempo, così da poter intervenire prima che un piccolo problema diventi un’emergenza. È esattamente ciò che oggi questa tecnologia permette di fare».
Il risultato ottenuto finora è positivo: «Nessun intervento urgente, ma soltanto manutenzioni programmate. Chi ogni domenica riempie gli spalti del Partenio-Lombardi può farlo con la consapevolezza che la sicurezza dell’impianto viene seguita passo dopo passo, quasi in tempo reale».
Il CEO di ACCA software amplia poi la riflessione oltre il caso dello stadio. «Se tutto questo è possibile per un impianto sportivo, perché non estendere sistematicamente questo modello anche alle scuole, ai palazzetti e agli edifici pubblici costruiti con norme antisismiche ormai superate? Non è sempre necessario demolire o ricostruire: spesso è sufficiente conoscere realmente lo stato di salute di un edificio attraverso un monitoraggio serio e continuo, così da mantenerlo sicuro e programmare gli interventi nel momento più opportuno».
Da qui l’appello rivolto agli amministratori locali e nazionali: «Guardiamo a questo progetto come a un modello da replicare e non come a un episodio isolato. La tecnologia oggi esiste e, grazie ad ACCA software, rappresenta una risorsa concreta al servizio della sicurezza delle nostre comunità».

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