In Irpinia le auto più vecchie della Regione
In Irpinia circolano le auto più vecchie della Regione è quanto emerge dall’ analisi condotta da Facile.it. L’età media delle auto che viaggiano sulle strade dei 118 comuni Irpini è di 13anni e 10 mesi, il 3,5% in più rispetto ad un anno prima.
A livello regionale, l’età media delle autovetture è pari a 12 anni e 6 mesi. Anche nel Sannio e nel salernitano la situazione non è migliore, in entrambe le provincie i veicoli hanno in media 13 anni e 5 mesi. Nelle provincie di Napoli e Caserta infine l’età media dei veicoli è di 12 anni e 4 mesi e (Napoli) e 12 anni (Caserta). Il parco circolante anziano comporta oltre ad un maggior inquinamento anche costi più importanti per le polizze assicurative legate ai veicoli. Dall’analisi si scopre che c’è una stretta correlazione tra età media del veicolo e costo dell’assicurazione Rc Auto.
«Avere una vettura vecchia, quindi, non incide solo sulla sicurezza dei passeggeri e sulla sostenibilità ambientale, ma an- che sul premio medio da pagare» spiegano gli autori dello studio.
«Per dimostrare questo legame Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato e ha calcolato, a parità di condizioni, quanto varia la tariffa Rc Auto con l’anzianità del veicolo. Con un’età di 10 anni il premio medio da pagare per la polizza è di circa 359 euro, valore che sale a 368 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 421 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni; una differenza del 17% in appena 4 anni».
Le vetture vecchie sono anche più inquinanti e meno sicure rispetto ai modelli nuovi. Proprio in tema di sicurezza, l’Automobile Club di Avellino evidenzia che si registrano ancora molti incidenti sulle strade del territorio. Il presidente Stefano Lombardi interviene con decisione sui dati diffusi da Istat e Aci relativi all’incidentalità stradale del 2024, che evidenziano una situazione preoccupante: oltre 3mila vittime e un calo quasi impercettibile rispetto all’anno precedente. Numeri che, secondo il presidente dell’Aci di Avellino impongono una risposta chiara e coordinata da parte delle istituzioni.
L’Aci di Avellino, intanto, rilancia il proprio impegno sul fronte dell’educazione stradale, soprattutto tra i giovani, con l’obiettivo di trasformare la consapevolezza in comportamenti concreti e sicuri. «Serve una risposta pronta e univoca da parte di tutte le istituzioni – afferma il presidente Lombardi- in quanto i dati sull’incidentalità stradale per il 2024, resi noti da Istat ed elaborati insieme con l’Automobile Club d’Italia, confermano come l’incidentalità stradale è ancora drasticamente presente sulle nostre strade», E aggiunge: «Nel 2024 i morti sono stati oltre tremila in tutta la penisola e rispetto al 2023 il decremento è stato quasi nullo in quanto pari allo 0,3%. L’Automobile Club Avellino continuerà, con rinnovato impegno, la propria opera di sensibilizzazione ed istruzione, partendo dalle scuole affinché, l’educazione stradale non sia semplicemente una materia di studio, ma una presa di coscienza che generi comportamenti corretti e responsabili quando si sta in strada.
«Dobbiamo convincerci sottolinea infine Stefano Lombardi – che l’incidentalità stradale non è una conseguenza anomala della libera circolazione ma l’effetto e la conseguenza di comportamenti non corretti alla guida».
Giulio Tammaro – (da Fuori dalla Rete Agosto 2025 Anno XIX n. 3)
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