Non solo l’Avellino è in serie B!! A differenza del calcio dove non più tardi di 2 mesi fa circa si festeggiava la promozione dell’Avellino calcio in serie cadetta, adesso abbiamo e consideriamo pure gli italiani all’estero in serie B!! Declassata in serie B da una legge oscura e punitiva che taglia il filo dell’Italo discendenza “l’altra Italia” che vive e lavora duro all’estero, fonte produttiva che illumina l’eccellenza italiana nel mondo, è spaesata e ferita!!

Perché tutto ciò? Perché noi italiani all’estero non si può più ottenere la cittadinanza per discendenza? Perché questo governo ha deciso questo? Dal 28 marzo 2025, con il Decreto-Legge n.36/2025, convertito nella Legge 74/2025 del 23 maggio, l’Italia ha introdotto nuovi limiti alla cittadinanza trasmessa per ius sanguinis:

Stop alla trasmissione automatica oltre la seconda generazione.

  • I pronipoti (terza generazione), se nati all’estero e con doppia cittadinanza, non sono più automaticamente cittadini.

Forse perché nella testa del governo attuale e ministro Tajani, c’è un Italia sudamericana in continuo assalto ai passaporti ed è stato facile convincere l’opinione mettendone in scena la caricatura!! Ma non é cosi e non dobbiamo essere considerati come ci vedete …”Siamo italiani all’estero, ma non stranieri.” Noi italiani all’estero siamo orgogliosi delle nostre radici, della nostra lingua, della nostra cultura, e soprattutto della nostra Italia. Siamo quelli che, da generazioni, portano il sapere fare italiano nel mondo: nel lavoro, nella cucina, nell’arte, nell’ingegno, nel saper fare ecc… Siamo ambasciatori silenziosi del made in Italy, custodi di valori familiari, comunitari e culturali che non abbiamo mai dimenticato.

Non chiediamo privilegi. Chiediamo solo di essere riconosciuti per ciò che siamo: una parte viva e preziosa dell’Italia. Una risorsa, non un peso. Un’eredità, non un capitolo da chiudere. Togliere la cittadinanza ai nostri figli e nipoti nati all’estero ma cresciuti con amore per l’Italia è un gesto che ci fa sentire esclusi, dimenticati. Ma noi non dimentichiamo. Noi continuiamo a onorare la nostra italianità, con rispetto, lavoro e passione. Vogliamo che il nostro Paese riconosca in noi una ricchezza, non un fastidio. Vogliamo restare parte della storia italiana. E costruirne il futuro, insieme ai/e con i figli e con i figli dei nostri figli!!

Questo non vuole essere un’obiezione politica, né una polemica. È solo uno sfogo sincero, da italiano all’estero che ama profondamente il proprio Paese e desidera soltanto sentirsi riconosciuto come parte integrante della sua storia, del suo presente e speriamo anche del suo futuro.

Con rispetto, un italiano nel mondo

 Grazie di avermi letto

Antonio Vivolo

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