Dal 20 dicembre 2025 all’8 marzo 2026, il Laceno Winter Center ha unito sport, musica e street food in un unico grande evento, dimostrando che passione e dedizione per il territorio possono trasformare uno spazio a lungo inutilizzato in un luogo vivo, capace di attrarre famiglie e visitatori da un raggio geografico ben più ampio del previsto.

Dopo tanti anni, l’iconico piazzale di via Serroncelli si e riacceso, accogliendo tantissime presenze, le quali hanno potuto respirare un’atmosfera unica, mosse dal desiderio di rivivere le emozioni di un luogo che un tempo era il punto di partenza per solcare la Settevalli, l’Amatucci o la Forra con sci e snowboard. Questa volta c’era qualcosa di nuovo ad aspettarle: una pista di pattinaggio su ghiaccio.

In questo articolo racconto l’esperienza attraverso dati e feedback raccolti grazie a un sondaggio lanciato a dicembre e somministrato tramite un form di google sui canali social di PT39, la pagina Laceno e tramite QR installati nell’area del Winter Center. Scopo del sondaggio e dare voce a tutti coloro che hanno scelto il Laceno come meta in questo lungo periodo invernale.

Com’è nato il Laceno Winter Center?

Il Laceno Winter Center e nato da un’idea della neo-costituita Laceno Active, società di servizi composta da imprenditori e professionisti con un importante expertise nel settore turistico, i quali hanno avuto la volontà, la dedizione ma soprattutto il coraggio di scommettere su un territorio dalle straordinarie potenzialità e restituendo al Villaggio Laceno un clima natalizio che mancava da tempo. La vera forza di questo progetto sta tutta nel suo team, difatti al fianco di Laceno Active hanno lavorato in sinergia il Comune di Bagnoli Irpino, il Consorzio Turistico di Bagnoli Irpino – Lago Laceno, diverse aziende locali e le associazioni People Love Laceno, ASD Sport con Me e i ragazzi della Dance Revolution & Castagne Flambe, i quali hanno animato i fine settimana invernali con musica, intrattenimento, prodotti tipici e tanta energia.

Tra i principali partner dell’iniziativa spicca la pagina social Laceno che con oltre 95.000 follower e milioni di visualizzazioni ha amplificato la visibilità dell’evento su larga scala. Un ruolo ancora piu centrale e stato quello di Lace- no Live, la società che gestirà i nuovissimi impianti di risalita e che, in qualità di promotore del Winter Center, ha re- so possibile il tutto riaprendo al pubblico il Piazzale delle Seggiovie.

Tengo a sottolineare che questa non e una somma di parti ma un progetto unitario, pianificato con competenza e realizzato con una visione unica: riportare a Laceno visitatori di tutte le età, i quali potranno innamorarsi di un terri-torio meraviglioso,  ve lo dice qualcuno che attualmente ha visitato 58 Paesi esteri e buona parte dello Stivale italiano.

Un po’ di numeri

Per misurare il reale impatto dell’even- to, Laceno Active ha somministrato un sondaggio ai visitatori del Winter Cen- ter, raccogliendo circa 150 risposte, le quali offrono un adeguato campione.

Il primo dato che emerge con forza riguarda la provenienza dei visitatori: il 51% dei rispondenti proviene dalla provincia di Avellino, ma il 23% da Salerno, il 20% da Napoli e il restante da province come Bari, Caserta e persino qualcuno da Roma e Milano. Un dato che conferma come il Laceno Winter Center ha avuto un impatto importante sui territori limitrofi, costruendo un bacino d’utenza ampio e variegato che va ben al di la del tradizionale turismo di prossimita .

Sul fronte demografico, il sondaggio delinea un visitatore trasversale e multigenerazionale: la fascia 36-45 anni guida pesa il 39%, seguita a pari merito dagli over 45 e dai 26-35enni, entrambi al 27%, mentre i 18-25enni rappresentano il restante 7%. A unire queste generazioni e una preferenza comune: trascorrere il tempo a Laceno in compagnia, che sia con la famiglia o con gli amici.

Un elemento su cui vale la pena soffermarsi riguarda la durata della permanenza a Laceno: la maggior parte dei visitatori si ferma una sola giornata o addirittura meno, mentre appena il 20% ha dichiarato di aver pernottato almeno una notte sul territorio. Questo dato evidenzia con chiarezza quanto sia strategico ampliare l’offerta di servizi e intrattenimento, così da invogliare i turisti a restare più a lungo con attività pensate per le famiglie, ma anche eventi capaci di attrarre un pubblico giovane.

Sul fronte della soddisfazione complessiva, i risultati sono inequivocabili: l’esperienza media registrata dai visitatori si attesta a 4,12 su 5, con l’organizzazione dell’evento valutata 4,05/5 e l’atmosfera generale 3,78/5. Numeri che certificano la qualità percepita dell’iniziativa e la solidità del lavoro svolto dal team organizzativo.

Ancora più significativo è il dato sulla raccomandazione: il 93,8% dei visitatori ha dichiarato che consiglierebbe il Laceno Winter Center ad amici e familiari. Si tratta di un indice di fidelizzazione straordinario, che nel settore turistico rappresenta il principale indicatore di un’esperienza riuscita. Molto positivo anche il giudizio sul rapporto qualità-prezzo: l’87% dei rispondenti ha giudicato i prezzi adeguati ai servizi offerti, a riprova di come la formula adottata dal Laceno Winter Center abbia saputo coniugare qualità dell’offerta e accessibilità economica, due fattori fondamentali per costruire un turismo sostenibile e inclusivo.

Una presenza istituzionale di rilievo

Il riscontro dell’iniziativa ha raggiunto anche le istituzioni, difatti tra i numerosi visitatori si è distinta la presenza di Vincenzo Maraio, neo-assessore al Turismo della Regione Campania, il quale ha scelto Laceno come meta per trascorrere del tempo con la propria famiglia, immergendosi nell’atmosfera festosa e nell’offerta gastronomica del territorio. Pur non essendo in visita ufficiale, l’assessore ha ribadito in più occasioni la sua vicinanza a questa area e la volontà della Regione Campania di sostenere e promuovere le zone interne, con un occhio di riguardo proprio per il Laceno.

Un impatto positivo per l’intero territorio

Il Laceno Winter Center non ha prodotto valore soltanto in un’area circoscritto poiché l’afflusso di visitatori ha generato un significativo effetto volano sull’economia locale, con ricadute positive su ristoranti, bar, strutture ricettive e attività commerciali di Bagnoli Irpino, Nusco, Montella e Lioni. Il Laceno Winter Center ha quindi dimostrato di non essere solo una manifestazione isolata o una mini-sagra ma un catalizzatore di turismo, capace di mettere in moto un meccanismo virtuoso che ha coinvolto l’intero comprensorio. La pista di pattinaggio su ghiaccio si è rivelata un elemento iconico e del tutto inedito per il Laceno, capace di attrarre anche associazioni sportive dai territori limitrofi e di avvicinare grandi e piccoli a una disciplina nuova. Ma al di là del singolo evento, questo è il segnale di qualcosa di più profondo: la necessità di costruire una vera cultura dello sport, che permetta ai ragazzi di crescere in modo sano, di fare squadra e di sviluppare un senso di appartenenza al territorio.

 

È proprio partendo dalle nuove generazioni che si può formare una mentalità orientata alla montagna e all’outdoor, un patrimonio di valori che nel tempo contribuirà a posizionare il Laceno accanto alle destinazioni alpine più rinomate. Quelle realtà, viste di recente in TV per i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, accolgono turisti 365 giorni l’anno grazie a un’offerta articolata di trekking, mountain bike e attività all’aria aperta per tutti i livelli ed il Laceno non è da meno, concetto ribadito anche da coloro che hanno risposto al sondaggio.

Uno sguardo al futuro

Questa prima edizione del Laceno Winter Center ha aperto una strada: la prospettiva dell’imminente riapertura degli impianti di risalita, attesa con entusiasmo crescente da turisti, operatori e residenti, il quale potrebbe trasformare ciò che oggi è un ottimo risultato in un fenomeno turistico di portata ancora maggiore ma qui continuo a ribadire nuovamente che è necessario creare una visione unica, una collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà imprenditoriali ma soprattutto una programmazione supportata da esperti e professionisti in ambito turistico.

Umberto Patrone – (da Fuori dalla Rete Marzo 2026 Anno XX n. 1)

 

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