Mariana Pizza ha presentato un suo lavoro alla Biennale di Architettura di Venezia

É in corso a Venezia (10 maggio-23 novembre) la 19.a Mostra Biennale Internazionale di Architettura, curata dall’architetto e ingegnere Carlo Ratti. All’interno di questa importante kermesse è stato esposto, tra le tante interessanti novità, anche un inedito lavoro-progetto della “bagnolmontellese” Mariana Pizza.

Mariana ha eseguito quello che tecnicamente si chiama un “laboratografico”. Ha scritto tre testi, che sono dei veri e propri componimenti poetici, dei “lamenti” (espressione dell’autrice), a cui sono state abbinate delle immagini. Sono stati seguiti tre temi, peraltro pertinenti con quelli discussi alla Biennale di Architettura: il primo riguarda un operaio di una centrale nucleare, il secondo le erbacce che infestano un edificio comunale abbandonato ed il terzo è focalizzato sulla centrale nucleare. Il tutto all’interno di un unico foglio PEI.

Dopo i successi al Concorso Letterario Italo Calvino e al Premio Letterario Zeno, per Mariana, con grande merito e smisurato talento, anche questa qualificante vetrina internazionale di Architettura.

Brava, brava, brava!

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