Le condizioni meteorologiche resteranno invariate ancora per 3-4 giorni. Il caldo dominerà la scena. Nello stesso tempo, l’aria fresca presente alle quote superiori, scontrandosi con l’aria calda in risalita dal suolo, favorirà dell’instabilità pomeridiana con rovesci e temporali nelle zone interne appenniniche.

Purtroppo, piu’ forte e’ la differenza termica, piu’ consistenti sono i fenomeni che risultano dannosi anche per l’agricoltura. In realtà, nei giorni scorsi, molte zone italiane già hanno patito danni di una certa consistenza.

Sul fronte del caldo non arrivano notizie confortanti. Nel fine settimana l’alta pressione, spostando il suo asse verso l’Europa centro-orientale, coinvolgerà maggiormente anche le regioni adriatiche e il sud-Italia. Qui sono attese temperature anche superiori a quelle attuali.

Ma qualche novità “gradevole” si vede in fondo al tunnel?

Pur diffidando da mappe che fanno vedere qualcosa a inizio luglio, qualche speranza è da mettere in preventivo. Tale eventualità servirà a farci ritrovare un po’ di ottimismo, ma e’ bene considerare che la prospettiva non è di quelle solide e granitiche.

Vedremo nei prossimi appuntamenti se il clima, così rovente, ci concede un salutare e auspicabile “break”.

Michele Gatta

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