Ospedale di comunità nel convento del 1200, i frati si oppongono

Scoppia la rivolta dopo l’arrivo dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine per consentire l’accesso dell’impresa che deve svolgere i lavori nell’antico monastero. Il comune: quell’edifico è di nostra proprietà.

Tensione alle stelle all’antico monastero francescano di San Francesco a Folloni a  Montella edificato nel 1200. L’edificio  fu meta del santo di Assisi e il comune di Montella  vuole destinarlo a ospedale di comunità. Il monumento  è di proprietà del fondo edifici di culto del frati minori conventuali. Nonostante ciò stamattina le forze dell’ordine intendevano eseguire l’accesso epr consentire i lavori di adeguamento dell’antico convento a ospedale di comunità. Momenti di tensione quando è stata ordinata l’identificazione dei frati, in primis, padre Marcus, priore della comunità francescana, che si è fieramente opposto all’ingresso nei luoghi sacri.

Giulio D’Andrea – Il Mattino 04.02.2026

Montella, Padre Marcus e i frati si oppongono al Comune che vuole utilizzare il Convento come ospedale di Comunità.

Il frate Francescano, accerchiato da Carabinieri e vigili urbani tuona: “Nessuno deve violare questo luogo sacro”
E impedisce l’ingresso degli operai.

Vi racconto la vicenda: Momenti di forte tensione questa mattina all’antico monastero francescano di San Francesco a Folloni, nel comune di Montella, edificato nel 1200 e meta storica del santo di Assisi.

Le forze dell’ordine erano giunte sul posto per consentire l’accesso ai lavori di adeguamento dell’edificio, che il Comune intende destinare a ospedale di comunità. Il monastero, tuttavia, è di proprietà del Fondo Edifici di Culto dei Frati Minori Conventuali, che da sempre custodiscono gelosamente i luoghi sacri.

Momenti di tensione si sono verificati quando è stata ordinata l’identificazione dei frati presenti, a partire da padre Marcus, priore della comunità francescana. Il religioso si è opposto con fermezza all’ingresso nei locali, definendo l’intervento “una violazione del sacro e della storia secolare del convento”.

I frati ritengono che ci siano a Montella edifici più consoni per ospitare un ospedale di comunità, che va certamente realizzato, ma non in un luogo sacro come il Convento.

I frati sono supportati da un nutrito gruppo di fedeli di Montella e dei paesi vicini.

Secondo fonti comunali, l’intervento rientrerebbe in un progetto più ampio di valorizzazione e fruizione pubblica del complesso storico, volto a garantire anche servizi sanitari essenziali per la comunità locale. Tuttavia, la comunità francescana ha espresso contrarietà, sottolineando il valore spirituale e culturale del sito e chiedendo il rispetto dell’autonomia ecclesiastica nella gestione dei luoghi di culto.

La situazione resta al momento in evoluzione, con il Comune che conferma l’intenzione di portare avanti i lavori e i frati determinati a tutelare l’integrità del monastero. Non sono stati registrati scontri fisici, ma l’atmosfera rimane di forte tensione, con la comunità locale che osserva con apprensione le prossime mosse delle parti coinvolte.

Enzo Costanza

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