Il prossimo 6 giugno uno tra Rizieri Buonopane e Fausto Picone indosserà la fascia azzurra della Provincia di Avellino. Alla chiusura dei termini per la presentazione delle candidature, le elezioni alla presidenza del parlamentino di Palazzo Caracciolo vedono una corsa a due tra l’uscente alla ricerca della riconferma e il sindaco di Candida, già componente del consiglio provinciale in qualità di consigliere rieletto lo scorso 18 marzo.

Sulle due figure si sono consumate una serie di partite acuite dalle condizioni dettate dalla – scellerata – legge Delrio. È bene ricordare che si tratta di elezioni di secondo livello riservate ai soli amministratori dei 118 Comuni della provincia irpina (in questo caso sono esclusi quelli di Avellino).

Il sindaco di Montella dopo aver incassato il niet del consigliere regionale Maurizio Petracca, ha trovato sponda nel Movimento Cinque Stelle, dunque in Michele Gubitosa che ha spinto con forza l’ex fascia azzurra. Il vicepresidente pentastellato ha dato vita senza troppi giri di parole a un duro braccio di ferro con il Partito Democratico avellinese, nel bel mezzo della campagna elettorale per le amministrative del capoluogo. Dove la coalizione di campo largo vede dem e M5S gomito a gomito tirare la volata a Nello Pizza. Una prova di forza rischiosa che non trova riscontro nei numeri, unici a dettare l’agenda delle provinciali e ad appannaggio, per la stragrande maggioranza, del Pd.

Nella mattinata di domenica alla chiusura dei termini per la presentazione delle candidature a Palazzo Caracciolo, Buonopane si è iscritto alla corsa con 487 firme a suo sostegno. Non pochi, quindi, gli amministratori che hanno accompagnato la sua discesa in campo e tra questi è possibile individuare numerosi riferimenti dell’ex sindaco Gianluca Festa. Gruppo che fa riferimento a Gerardo Santoli, sindaco di Santo Stefano del Sole. Relativo l’apporto del Pd provinciale che, al netto delle “congratulazioni” del dirigente nazionale Igor Taruffi, si presenta con una stretta minoranza.

Di contro il sindaco di Candida Fausto Picone ha iscritto la propria figura portando a corredo ben 576 firme. Ben 89 in più rispetto al suo competitor. Qui è possibile trovare la piena adesione di consiglieri e sindaci di riferimento di Casa Riformista, quindi dell’area riconducibile al consigliere regionale Enzo Alaia. E alla maggioranza del Pd, quindi Maurizio Petracca. Nonché una folta rappresentanza non di diretta espressione dei partiti.

Non sarà ufficialmente della partita il centrodestra, ovvero Forza Italia, che dopo aver ragionato su di uno tra Paolo Spagnuolo e Vittorio D’Alessio, non ha presentato alcuna candidatura e ufficializzato l’appoggio proprio a Picone in una convergenza politicamente trasversale che rafforza la posizione del primo cittadino di Candida.

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