Cifra tonda per il Premio Strega che quest’anno compie 80 anni. Per celebrare l’importante compleanno l’edizione 2026 prevede un serrato programma di eventi, oltre a qualche cambiamento. Primo fra tutti, la parola d’ordine non dimenticare questo triplice compleanno, per ricordare l’ottantesimo anno non solo del Premio, ma anche dell’Assemblea Costituente e della Repubblica Italiana.

Per l’occasione, nei giorni scorsi si é tenuta la prima conferenza stampa per annunciare le varie iniziative di quest’edizione. Tra le principali novità rivelate, il luogo che sarà deputato ad ospitare la serata della finale: la premiazione si svolgerà, infatti, l’8 luglio a Roma, questa volta in Piazza del Campidoglio. Un luogo d’eccezione, scelto per celebrare lo stretto legame che lo Strega ha con la città, e che sarà reso possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, con Roma Capitale e Camera di Commercio di Roma.

È inoltre previsto un ricco calendario di appuntamenti che coinvolgeranno istituzioni culturali, autrici e autori, archivi, mostre e incontri pubblici, ribadendo il ruolo centrale del Premio nella storia culturale italiana e nel dibattito contemporaneo.

Come ricorda il Presidente della Fondazione Giovanni Solimine: «L’11 giugno, una settimana dopo l’ingresso a Roma delle truppe del generale Clark, si tenne in casa Bellonci la prima riunione di quelli che da allora in poi si definiranno “Amici della domenica”. Queste riunioni e lo spirito che animava questo embrione di una risorgente società civile, sono uno dei primi segnali della rinascita di Roma e del Paese e del desiderio diffuso nel ceto intellettuale di connotare la nuova Italia anche attraverso una ripresa della vita culturale. Qualche tempo dopo, tra questi amici maturò l’idea di dare avvio a un premio letterario di tipo nuovo, con “una giuria vasta e democratica”. Alla proposta di Maria e Goffredo Bellonci aderì con entusiasmo Guido Alberti, uno dei frequentatori della loro casa romana, appartenente alla famiglia di imprenditori titolari dell’azienda produttrice del liquore Strega. Il premio è figlio di quel clima e di quell’amicizia, ma anche in seguito si è intrecciato in vario modo con le vicende della società italiana. Tanti momenti simbolici punteggiano questa storia parallela, a cominciare dalla nascita che coincide con gli ottant’anni della proclamazione della Repubblica e con l’avvio dell’Assemblea Costituente. Anche per sottolineare l’eccezionalità di questa ottantesima edizione, vogliamo dare alla serata finale un taglio particolare e ribadire il rapporto speciale che lo Strega ha con Roma. Sono molto felice di annunciare che – grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Capitolina – quest’anno la serata finale del Premio Strega si svolgerà nel luogo simbolo della Città, sulla Piazza del Campidoglio. Di questo sono molto grato al Sindaco Roberto Gualtieri e all’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio».

 

Condividi questo articolo

Commenti

Articoli correlati