È con una nota di forte rammarico che il Gruppo Cinofilo Irpino annuncia l’annullamento della verifica zootecnica per cani da ferma, inizialmente programmata dal 12 al 14 giugno 2026 sull’altopiano del Laceno. La manifestazione, di respiro internazionale, avrebbe richiamato allevatori e tecnici da tutta Europa, ma è stata fermata da “sopravvenute determinazioni” amministrative che ne hanno impedito il regolare svolgimento.

Le verifiche cinofile come strumento di presidio per la biodiversità

Un presidio per il territorio e la biodiversità, al di là dell’aspetto cinotecnico, l’annullamento rappresenta un’occasione persa per la tutela del territorio. Queste verifiche non sono semplici competizioni, ma veri e propri strumenti di monitoraggio ambientale e presidio costante della montagna. Gli equipaggi cinofili coinvolti, infatti, operano spesso in sinergia con enti scientifici come l’ISPRA per la salvaguardia della biodiversità e il monitoraggio faunistico. La presenza di tecnici e cani sul campo costituisce un “presidio attivo” fondamentale per studi epidemiologici e analisi degli ecosistemi, assumendo un alto valore ambientale che va oltre la cinofilia tradizionale.

L’impatto economico e sociale della cancellazione

Il danno al territorio. L’Altopiano del Laceno è considerato una delle aree più vocate a livello europeo per queste attività tecnico-scientifiche. Il blocco dell’evento priva le aree interne dell’Irpinia di un modello di turismo sostenibile e di un indotto economico significativo per le strutture ricettive e la ristorazione locale. Secondo gli organizzatori, la vera tutela dell’ambiente non dovrebbe fondarsi su contrapposizioni ideologiche, ma su una presenza responsabile e competente che sappia coniugare tradizioni rurali e conservazione della natura.

Dialogo istituzionale e prospettive future

Il dialogo con le istituzioni e le prospettive future. Il Gruppo Cinofilo Irpino desidera esprimere un sincero ringraziamento al Presidente del Parco dei Monti Picentini, Avv. Pompeo D’Angola, per il costante dialogo istituzionale e l’impegno profuso nella tutela del patrimonio naturale del territorio. Tuttavia, a seguito dei ricorsi e delle sopravvenute determinazioni che hanno imposto lo stop alla manifestazione, l’organizzazione ha ritenuto necessario avviare una fase di approfondimento tecnico-giuridico. Tale iniziativa, mossa da un senso di responsabilità verso il territorio, mira a tutelare nelle sedi competenti il legittimo affidamento dei numerosi partecipanti internazionali, nonché gli interessi economici e l’immagine dell’evento.

L’impegno delle istituzioni cinofile e la volontà di rilancio

In questo percorso complesso, è stato fondamentale il supporto tecnico e amministrativo garantito dal Presidente ENCI Dino Muto, dal Consiglio Direttivo e dagli uffici dell’Ente, la cui vicinanza ha assicurato la qualità e il rispetto delle procedure necessari per un appuntamento di tale rilievo europeo. Resta ferma la volontà di promuovere in futuro iniziative che valorizzino il patrimonio naturalistico del Laceno attraverso una gestione moderna e scientifica del territorio.

 

 

 

 

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