In vista dell’imminente inizio del nuovo anno scolastico, previsto per metà settembre, è corsa all’affare per i libri di testo. Secondo le stime elaborate dal Codacons, infatti, il ritorno tra i banchi può comportare una spesa di circa 600 euro per ogni studente. E stando ai dati dell’associazione dei consumatori la cifra cresce, arrivando fino a 1.300 euro, se si considera l’intero corredo scolastico (dizionari, zaini, diari, astucci e materiale di cartoleria). Il conto varia in base all’istituto frequentato e alle classi (in particolare per le prime delle superiori), ma si registrano lievi e inevitabili rincari sui libri di testo.

«I prezzi dei libri nuovi sono aumentati tra il 3 e il 5 per cento – conferma Pasquale Troisi, storico libraio della città – Non tutti i volumi dello scorso anno sono ancora validi, le case editrici avrebbero dovuto avere maggiore attenzione a non stampare in fretta nuove edizioni dei testi; in questo modo avremmo avuto più collaborazione con le famiglie, considerando le attuali difficoltà economiche e il periodo molto difficile per tutti».

E quando il budget familiare è più limitato, ecco che si ricorre all’usato. «Abbiamo parecchi libri usati disponibili, in ottime condizioni – prosegue Troisi – Il risparmio sul prezzo di copertina può arrivare fino al 40 per cento. Sicuramente per i libri usati c’è un po’ di movimento in più, insomma ne vale la pena». Dall’inizio di luglio già arrivano richieste, con il picco che, come di consuetudine, si avrà a settembre. Molti genitori, infatti, preferiscono anticiparsi soprattutto per trovare più libri di seconda mano e sfruttare così l’occasione degli sconti.

«Nonostante l’e-commerce – continua Troisi – abbiamo sempre una buona affluenza, si crea anche una sorta di fidelizzazione con la clientela. In effetti, con gli ormai consolidati acquisti online, delle librerie fisiche non ci sarebbe neanche necessità. Tuttavia, venire in libreria non è soltanto una tradizione, ma anche un’opportunità di risparmio con i libri usati e soprattutto in negozio è possibile ricevere qualche consiglio anche su testi che non è necessario comprare. Noi siamo un presidio culturale e non di commercio – sottolinea – Sì, i libri si comprano, si vendono, però la parola giusta che deve stare qua dentro è “cultura”, solamente con questo concetto può esistere ancora la libreria. Questa è la mia convinzione e anche quella dei miei ragazzi».

I quattro figli di Pasquale hanno preso le redini della storica libreria, attiva dagli anni ’70 (inizialmente come servizio di consulenza e vendita di enciclopedie e libri), mentre lui supervisiona il loro lavoro e collabora avendo contatti con le case editrici, sistemando qualche manuale sugli scaffali ma soprattutto parlando con i genitori, invitandoli ad avere cura dei propri figli perché «la scuola non funziona più, non riesce a far fronte al dilagante degrado morale e spesso fallisce nella formazione degli studenti. I libri che vendo, quindi, sono gli anticorpi per sopravvivere in questa società, per formare un futuro migliore ma i giovani devono essere invogliati a crescere e a costruire una propria personalità. Altrimenti a che cosa serve stampare tanto materiale?», si chiede Pasquale.

«Salvare le nuove generazioni – conclude – per migliorare la società: la scuola e i libri servono a questo. Per raggiungere l’obiettivo di essere felici e liberi nella vita. Unicamente in questo modo avrà ancora più utilità il mio esercizio, ma si deve iniziare dalla scuola. Diversamente, i libri diventano solo oggetti ingombranti».

La maggior parte dei mercatini dell’usato, invece, non tratta i libri scolastici. A detta dei titolari, non è conveniente perché il mondo della scuola è troppo vario e ci sono talmente tanti testi che ci vorrebbe un locale destinato esclusivamente a questo tipo specifico di volumi. In alternativa, c’è chi preferisce utilizzare piattaforme online – come Amazon, Libraccio e persino Carrefour – per fiutare l’offerta e ordinare libri relativi all’anno scolastico 2026/2027. In Campania l’inizio delle lezioni è in programma il prossimo 15 settembre.

Paolo Pagnotta – Il Mattino Avellino 26-08-2026

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