TEDx è un programma di eventi locali e indipendenti organizzati in tutto il mondo, ispirati alla famosa conferenza TED (Technology, Entertainment, Design).
TED nata nel 1984 negli USA (inizialmente focalizzata su tecnologia, intrattenimento e design, poi estesa a scienza, arte, società, innovazione, ambiente, educazione e molto altro). Il motto è “Ideas worth spreading” (idee che vale la pena diffondere): talk brevi (di solito max 18 minuti), potenti, ispiratori, tenuti da esperti, innovatori, persone comuni con storie straordinarie. Le TED Talk più famose sono viste milioni di volte su TED.com e YouTube.
TEDx significa “TED independently organized event” (x = evento organizzato in modo indipendente). Chiunque può richiedere una licenza gratuita a TED per organizzare un TEDx nella propria città, paese o comunità, rispettando regole precise (no profit, format simile, qualità dei talk, diversità di temi e speaker, ecc.). In Italia ce ne sono tantissimi (oltre 200 in totale negli anni), da grandi città a piccoli centri.
Ebbene nel mese di Maggio, tutto questo sarà a Montella. Ci dice Daniele Marano uno degli organizzatori: “Portare un TEDx in un piccolo paese non è solo “fare un evento figo”: può avere un impatto profondo e duraturo. Innanzitutto si rompe l’isolamento culturale e mentale In tanti piccoli centri (soprattutto aree interne, montane o rurali) le persone hanno poche occasioni di ascoltare idee nuove, visioni globali o storie stimolanti. Un TEDx porta sul palco locale esperti, innovatori, artisti o semplicemente persone del posto con progetti coraggiosi, crea curiosità e apre la mente”.
Poi valorizza talenti e storie locali Molti speaker sono proprio del territorio: un agricoltore innovativo, un’artigiana che esporta, un giovane che ha risolto un problema del paese, un anziano con una saggezza unica. Dare loro voce fa sentire la comunità orgogliosa e visibile, contrastando lo spopolamento e la narrazione del “qui non succede mai niente”.
Ci teniamo a sottolineare che è un evento no-profit. L’impatto però è enorme rispetto alla spesa: un solo talk caricato online può girare per anni e ispirare migliaia di persone. In sintesi, vediamo questa convention come un atto di rinascita culturale e sociale. Porta luce, orgoglio, connessioni e speranza in luoghi che spesso si sentono dimenticati. Chissà che non diamo voce a tanti giovani irpini che sono pronti a far sentire al mondo la propria idea!”
Daniele Marano – (da Fuori dalla Rete Marzo 2026 Anno XX n. 1)

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