Turismo, la Provincia di Avellino tra le mete meno visitate in Italia

I dati demoscopici lo avevano ipotizzato, ora l’Istat lo conferma: la provincia di Avellino si colloca stabilmente nella top 10 dei territori meno visitati d’Italia per numero di presenze turistiche. L’intera coda della classifica nazionale – che l’Irpinia condivide con altre aree interne del Centro-Sud come Benevento, Rieti, Isernia, Enna e Campobasso – intercetta complessivamente appena lo 0,5% del movimento turistico totale del Paese.

Se da un lato questo posizionamento evidenzia una storica difficoltà nell’attrarre i grandi flussi, dall’altro preserva il territorio dal fenomeno dell’overtourism. In queste zone, infatti, il sovraffollamento è pressoché inesistente, garantendo un impatto minimo sulle infrastrutture locali e salvaguardando la qualità della vita dei resident

Il capoluogo frena, ma i borghi reagiscono: la mappa del turismo irpino
Nonostante il trend negativo della città di Avellino finisca per trainare verso il basso le statistiche dell’intera provincia, l’Irpinia rurale e montana dimostra una sorprendente vitalità, trainata da alcune realtà in netta controtendenza.
• Le conferme tradizionali: Bagnoli Irpino, Serino, Caposele e Mercogliano si confermano i pilastri dell’accoglienza locale, grazie a un consolidato primato nel turismo montano e, soprattutto, in quello religioso.

• Le nuove mete emergenti: Spiccano i casi di Volturara Irpina, diventata meta di punta per numerosi visitatori alla ricerca di natura e autenticità, e Santo Stefano del Sole, che sta conquistando una fetta di mercato sempre più importante grazie al turismo sportivo.

La sfida per il futuro: Il quadro emerso dall’Istat fotografa un’Irpinia a due velocità. Se il turismo di massa resta lontano, la scommessa per le aree interne della Campania si gioca ora sulla valorizzazione di nicchie d’eccellenza: sport, natura, cammini religiosi ed enogastronomia.

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Turismo, Avellino tra le province meno visitate d’Italia

L’Irpinia resta ai margini delle principali rotte turistiche nazionali. A certificarlo sono i dati ISTAT 2025, che collocano la provincia di Avellino tra le dieci meno visitate d’Italia. Un risultato che ha riacceso il dibattito sulle politiche di promozione territoriale e sulla capacità delle istituzioni locali di valorizzare le risorse culturali, ambientali ed enogastronomiche del territorio.

A intervenire è stata l’associazione 7x, che attraverso una lettera aperta firmata dal presidente ha rivolto un appello ai candidati alla guida dell’ente provinciale di Palazzo Caracciolo.

Una classifica che preoccupa

Secondo l’analisi dell’associazione, Avellino occupa il quinto posto tra le province meno visitate del Paese, in compagnia di territori come Benevento, Rieti, Isernia ed Enna. Il dato rappresenta la conferma di un ritardo accumulato negli anni sul fronte della promozione turistica e del marketing territoriale. Un limite che, secondo l’associazione, non dipende dalla mancanza di attrattori ma dall’assenza di una strategia coordinata e riconoscibile.

Il nodo del brand Irpinia

Al centro della riflessione c’è la necessità di costruire e rafforzare un vero marchio territoriale. L’associazione sottolinea come il nome “Irpinia” non sia ancora valorizzato adeguatamente nei principali strumenti di comunicazione e promozione digitale.

L’obiettivo sarebbe quello di rendere il territorio immediatamente riconoscibile sui mercati turistici nazionali e internazionali, superando una frammentazione che spesso rende difficile identificare l’area come una destinazione unica e competitiva.

Non solo infrastrutture

Secondo 7x, il rilancio non può limitarsi agli investimenti infrastrutturali. Accanto a strade, collegamenti e servizi, servirebbe una politica di comunicazione moderna, capace di raccontare le eccellenze irpine.

Dalle produzioni vitivinicole ai borghi storici, dai percorsi naturalistici alle tradizioni culturali, l’Irpinia dispone di un patrimonio che molti territori concorrenti hanno già imparato a trasformare in un motore di sviluppo economico.

La vetrina della Serie B

Tra le opportunità individuate dall’associazione figura anche la promozione legata al calcio. Il ritorno dell’U.S. Avellino 1912 in Serie B rappresenta infatti una vetrina nazionale importante per aumentare la visibilità del territorio.

La sponsorizzazione istituzionale già avviata dalla Provincia potrebbe diventare uno strumento ulteriore per associare il nome dell’Irpinia a una narrazione positiva e attrattiva, capace di raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto ai tradizionali canali turistici.

La sfida per il futuro

L’appello dell’associazione 7x arriva in un momento cruciale per la programmazione territoriale. I futuri amministratori provinciali saranno chiamati a scegliere se continuare con modelli tradizionali oppure investire in una strategia integrata che unisca turismo, cultura, sport e promozione digitale.

Per molti operatori del settore, la vera sfida non è creare nuove attrazioni, ma rendere finalmente riconoscibile e competitiva l’identità dell’Irpinia nel panorama turistico italiano.

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