Un giovane optometrista di origini bagnolesi si propone per l’area montana di Matelica

Nicolais Nicastro nelle prossime settimane darà vita al suo progetto di lavoro

Si dice che il futuro sia di chi ha il coraggio di immaginarlo e certamente in questo parte in vantaggio, Nicolais Nicastro, giovane matelicese di 27 anni di origini campane (Bagnoli Irpino), dal carattere determinato e con un obiettivo professionale chiaro. Nelle prossime settimane aprirà un’attività del tutto nuova in zona di optometrista. diplomatosi all’Ipsia “Pocognoni” di Matelica, dove ha seguito l’indirizzo di ottica, da sempre la sua passione è l’optometria e la voglia di crescere e formarsi, tanto da aver già viaggiato molto per lavoro tra Roma e Bolzano, facendo di tante esperienze  in negozi di ottica, studi optometrici e, pe run breve periodo, anche come insegnante a scuola. Parlando di sé , si definisce “una persona scherzosa, ma che quando svolge il suo lavoro cambia e diventa un professionista attento al dettaglio e alla cura della persona che si trova davanti”.

Negli ultimi mesi ha collaborato con un centro multidisciplinare a Porto Recanati, composto da logopedista, psicomotricista, psicologo ed altri professionisti, dove ha svolto quella che viene chiamata riabilitazione visiva o visual training per bambini che mostrano difficoltà di apprendimento come ADHD o DSA, andando ad intraprendere un percorso che punta a superare le varie difficoltà che questi incontrano nel percorso scolastico. L’attività di optometrista che sta per intraprendere è però poco nota, almeno nell’entroterra, e per fare chiarezza ha tenuto a spiegare: “L’optometrista è un professionista visivo che ad oggi purtroppo è poco conosciuto, valuta le varie abilità visive di una persona andando a ricercare possibili carenze che potrebbero causare nel tempo un peggioramento della qualità di vita della persona, dalla lettura, al lavoro, allo sport o altre attività quotidiane.

Il mio interesse per la materia è derivato dal fatto che da piccolo mi sono trovato in una situazione in cui avevo un disagio, nello specifico un mal di testa, del quale, dopo varie visite, non si riusciva a diagnosticare la causa. Oggi so che quel mio mal di testa era dovuto  ad un sistema visivo che non era efficiente e che nessuna lente, terapia farmacologica o chirurgica, avrebbero potuto risolvere. Semplicemente i miei occhi erano in difficoltà e avevano bisogno di fare ginnastica per essere potenziati per evitare quel fastidio che spesso mi costringeva ad abbandonare lo studio e mi rendeva facilmente nervoso e suscettibile”.

Riguardo alla figura dell’optometrista, Nicastro tiene a precisare che “non è un medico e non può fare diagnosi, ma può collaborare con figure specializzate al fine di risolvere i disagi provocati da un sistema visivo non efficiente. In presenza di disfunzioni può infatti consigliare un dispositivo medico come occhiali o lenti a contatto, oppure svolgere un trattamento rieducativo delle abilità deficitarie così da eliminare i disagi provocati da un sistema visivo non performante”.

Dietro però a questo progetto di lavoro che sta per avviare, c’è anche un aspetto solidaristico, perché, come Nicolais ama ricordare, “tutto è nato dalla necessità di poter essere d’aiutoalle persone, quando ancora facevo le superiori: la scintilla la ebbi quando effettuai il primo controllo visivo e seguì un «ah…cosi ci vedo!». Da allora ho cercato di fare la mia parte per migliorare la qualità della vita delle persone che si rivolgono a me”.

Uno studio optometrico è un servizio del tutto nuovo a Matelica e dintorni e l’idea di Nicolais è quella di collaborare poi a stretto contatto con ottici, oculisti, logopedisti, osteopati ed altre figure che abbiano a cuore questa missione. “Gli occhi – afferma Nicolais -ci danno l’80% delle informazioni dal mondo esterno e questo incide molto sulla qualità della vita, per questo ho ideato un servizio di controllo visivo che possa essere effettuato anche a domicilio, su appuntamento nelle abitazioni delle persone che per vari motivi non possono spostarsi di casa”. Un’idea derivata dalla recente, felice esperienza che Nicolais ha vissuto alla locale casa di riposo di Matelica, a contatto con gli anziani ospiti. “Ho avuto la fortuna di poter parlare con tanti nonnini – dichiara Nicolais – e ho capito che sono dei veri grandi doni, persone che ci accompagnano fin da piccoli per poi essere un giorno accompagnati quando siamo cresciuti. Per accompagnare intendo anche semplicemente quei piccoli gesti rassicuranti che consistono ne dire: stai tranquillo ci penso io a portare la spesa oppure non ti preoccupare ti ci porto io a fare quella commissione”.

Matteo Parrini – L’Azione 31 maggio 2025

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