Altri autori, su Fuori dalla Rete, hanno ricordato con i loro articoli, i tempi d’oro del Lago Laceno, così pescoso da essere oggetto di ricche e combattute aste per l’aggiudicazione dei diritti di pesca esclusiva, e anch’io voglio contribuire con questo illuminante, e a mio avviso prezioso documento, scoperto durante l’opera di catalogazione dell’archivio Marisa Cione. Trattasi di un foglio bollato da Lire una aumentato del 2 per cento e che attesta la costituzione di una Società nel 1913 a Bagnoli Irpino, onde partecipare a un’asta per la pesca nel Lago Laceno, il cui tetto stabilito dai soci, se rapportato ai salari medi dell’epoca era l’equivalente di metà anno salariale di un impiegato statale.
“I sottoscritti si costituiscono in società per l’affitto del Lago Laceno circa il diritto di pesca sino al 31 dicembre 1913 e affidano e incaricano il loro consocio Gatta Lorenzo di Amabile di licitare per conto della intera Società , all’asta di aggiudicazione del detto lago, la quale avrà luogo lunedì 7 corrente mese alle ore 10 antimeridiane e tutti i sottoscritti danno al citato Gatta Lorenzo piena libertà di concorrere fino a Lire 445 (dicasi lire quattrocentoquarantacinque). Bagnoli Irpino, 6 luglio 1913”
Seguono firme: Gatta Lorenzo di Amabile, Antonio Albanese fu Giuseppe, Perna Gaetano fu Raffaele; Giacomo Cariello fu Giuseppe, Donato Scarabino fu Lorenzo; Amato al… di Domenico; Concetta Nicastro fu Angelo, Rodolfo Domenico Cione di Domenico; Pennetti Tobia di Raffaele.
Antonio Camuso – (da Fuori dalla Rete Giugno 2026 Anno XX n. 2)

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