Una casa per il Tartufo Nero di Pecorara: a Nibbiano apre il primo centro comunale di raccolta
Il tartufo Nero di Pecorara ha una sua casa, che non sono più solo i boschi dell’Alta Val Tidone, ma un centro di raccolta, il primo a livello comunale, che sarà aperto da giugno, a Nibbiano di Alta Val Tidone. Ad annunciare l’ avvio del nuovo centro il comune di Alta Val Tidone. Nei locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale e gestiti da Ranca Tartufi, partner del Comune nel progetto di promo-commercializzazione del tartufo, ogni venerdì dell’anno – escluso maggio, mese di fermo biologico – dalle ore 8:00 alle 12:00, potranno essere conferiti i tartufi raccolti in zona. «Ranca Tartufi – scrive l’amministrazione – azienda leader nella trasformazione del tartufo locale, sarà presente a Nibbiano con un proprio rappresentante per acquistare il prodotto conferito dai raccoglitori in zona e implementare così anche il processo di produzione dei trasformati derivati dal tartufo nero de.co. che, ad oggi, contano l’olio tartufato, il carpaccio di tartufo nero estivo, il macinato di tartufo nero e il burro al tartufo».
«Il centro di raccolta – sottolinea Marco Comini di Ranca Tartufi – ci permette di completare e garantire la filiera corta di prodotto fondamentale per il progetto di commercializzazione del tartufo locale. Potranno essere conferiti dai cavatori certificati tutti i tipi di tartufo raccolti in zona, compreso il bianco e ovviamente il Nero di Pecorara che è al centro di questa straordinaria iniziativa di marketing».
«Siamo orgogliosi di aver realizzato, primi in Italia, un centro di raccolta a livello comunale del tartufo – commenta il sindaco Franco Albertini – che è strumento fondamentale in quel processo di valorizzazione e diffusione di una delle nostre più importanti eccellenze agroalimentari e un ulteriore tassello per la crescita del progetto, con il coinvolgimento dei cavatori, dei commercianti ed esercenti del territorio».
Giulio Tammaro – (da Fuori dalla Rete Giugno 2025 Anno XIX n. 2)
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