YES I AM: a Bagnoli Irpino parte la Scuola di Ruralità che unisce giovani, politiche pubbliche e intelligenza artificiale

Nel cuore dei Monti Picentini, sarà Bagnoli Irpino ad ospitare la seconda edizione di Yes I Am: Scuola di Ruralità , il policy lab promosso nell’ambito del programma Erasmus+ e dedicato allo sviluppo delle aree interne.

Dal 26 luglio al 1 agosto, prende forma un’opportunità concreta per 55 ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni provenienti da tutta Italia – selezionati tra oltre 100 candidature – che saranno chiamati a confrontarsi su un tema cruciale per il futuro del Paese: il rilancio dei territori marginali. Aree spesso considerate periferiche, ma che custodiscono un potenziale inespresso fatto di cultura, risorse naturali e comunità resilienti.

Il progetto, presentato ufficialmente da Roberto Sullo – insieme ad Alfonso Maria Gallo e Arturo Iannace – durante una conferenza stampa, è promosso dall’associazione Give Back Giovani Aree Interne APS, capofila dell’iniziativa. «Torniamo a Bagnoli per il secondo anno consecutivo con una nuova idea», ha spiegato Sullo. «L’anno scorso il focus era sull’imprenditoria giovanile. Quest’anno invece abbiamo deciso di analizzare un altro aspetto, quello delle politiche pubbliche legate alle aree interne. Quindi un policy lab di una settimana che vedrà protagonisti oltre 50 ragazzi provenienti da tutta Italia che prenderanno Bagnoli come caso di studio per poi tirare fuori ed elaborare una proposta di legge che possa avere un respiro nazionale e, perché no, anche europeo».

La Scuola di Ruralità sarà un’esperienza immersiva fatta di incontri con esponenti del mondo politico nazionale ed europeo, esplorazioni del territorio e dibattiti sui grandi temi del nostro tempo: giovani, partecipazione, Europa e futuro. I partecipanti lavoreranno in team per elaborare proposte politiche innovative, seguendo le fasi del ciclo di policy-making e affrontando temi chiave come infrastrutture, servizi, patrimonio culturale e agroalimentare.

Un focus importante sarà riservato all’intelligenza artificiale, intesa come tecnologia abilitante per una cittadinanza digitale attiva. «Parleremo di tecnologia da un punto di vista diverso», ha spiegato Sullo. «Dell’impatto sociale, dell’impatto sulle persone e ovviamente su quelle che sono le aree interne. Quindi tutto ciò che serve in termini tecnologici per migliorare la vita di chi le abita». A guidare questo percorso sarà Federica Tortora, Specialista per l’Innovazione di Intesa Sanpaolo, che accompagnerà i ragazzi in un confronto sull’IA come strumento al servizio della comunità.

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