Desertificazione bancaria in Italia, l’Irpina al primo posto

I dati della FABI (Federazione Autonomi Bancari Italiani)

La desertificazione bancaria in Italia ha lasciato senza filiali di prossimità 3062 Comuni e circa 4 milioni di italiani, in pratica il 7% dell’intera popolazione. È quanto emerge da una ricerca realizzata dalla Fabi (Federazione Autonomi Bancari Italiani) che ha incrociato i dati statistici della Banca d’Italia e dell’Istat aggiornati a fine 2021.

I dati sono ancora più drammatici se si guarda alla Campania, la nostra Regione risulta essere la prima per numero di abitanti senza banca (700 mila). Nel dettaglio, a spiccare è la provincia di Avellino dove il 69% dei comuni è sprovvisto di uno sportello bancario, ovvero il 37% della popolazione; seguono Benevento con il 61% di comuni senza filiali per il 34% della popolazione, Caserta che conta il 58% di comuni e il 24% di cittadini senza banca, Salerno con il 44% di comuni e il 5% della popolazione, chiude Napoli con il 23% dei comuni pari al 9% della popolazione senza uno sportello a breve distanza.

Questi dati sono il risultato della progressiva chiusura delle filiali da parte delle banche, come rilevano i dati degli sportelli: in Campania, infatti, se a fine 2020 erano 2.264, appena un anno dopo se ne contano 2.072, in calo di 192 unità. Alla chiusura di filiali, segue il calo dell’occupazione che da 10.895 dipendenti bancari del 2020 passa, a fine 2021, a 10.667, con un calo di 228 lavoratori. Anche in questo caso, il primato negativo lo detiene la provincia di Avellino con un calo di lavoratori bancari di 64 unità.

A lanciare l’allarme circa l’analisi sulla desertificazione bancaria in Italia è Lando Maria Sileoni segretario generale della Fabi che si affida all’ANSA per le sue dichiarazioni: “La riduzione delle filiali sta creando e creerà non pochi danni al Paese e alla clientela. Mi riferisco, in particolare, agli anziani, che hanno scarsa dimestichezza con gli strumenti digitali, e a chi vive al Sud, dove non solo il fenomeno della chiusura delle agenzie bancarie è più marcato e preoccupante anche per un evidente problema di accesso a internet. Le inevitabili conseguenze fanno quindi emergere anche una questione di carattere economico con un repentino cambiamento del modello di business, tutto incentrato sulla vendita di prodotti finanziari e assicurativi e poco o nulla, sulla concessione di prestiti, mutui e crediti in generale. L’assenza di sportelli bancari dai piccoli e medi centri del Paese fa inoltre correre il concreto rischio di allontanare sia le imprese sia le famiglie dal circuito legale della finanza e del credito. Il nostro rappresenta quindi un evidente grido di allarme perché il settore rappresenta un servizio pubblico essenziale”

Sulla stessa lunghezza d’onda Franco Di Dio segretario coordinatore della Fabi di Avellino nonché responsabile regionale in Campania per il settore del credito cooperativo: “Il progressivo disimpegno sui territori, con le chiusure indiscriminate delle agenzie, sta portando le banche a perdere il loro ruolo sociale. Dati alla mano, questo atteggiamento è più marcato al Sud dove, tra l’altro, maggiormente diffusa è quella difficoltà di accesso a internet che limita anche l’utilizzo dei canali digitali. Riduzione di filiali e difficoltà di accesso al credito rischia di tradursi in un allontanamento di imprese e famiglie dal circuito legale della finanza e del credito: ne consegue che si lascia spazio alle organizzazioni criminali, all’usura e a tutte quelle attività finanziarie illegali che riescono sempre ad approfittare di situazioni di disagio e difficoltà economica. A questo si aggiunge la perdita di posti di lavoro che, ancora una volta, penalizza territori dove l’andamento del mercato del lavoro continua ad essere estremamente fragile”.

E se nelle statistiche realizzate dalla FABI, Bagnoli Irpino non rientra in quanto la filiale della BPER ha cessato la sua attività lo scorso mese di maggio, la buona notizia, secondo alcune indiscrezioni che circolano da giorni in paese, è che a breve riaprirà una nuova filiale anche se con modalità diverse da come siamo stati abituati fino ad oggi, ovvero con uno sportello ATM evoluto e servizi di consulenza in alcuni giorni della settimana. Una boccata d’ossigeno per famiglie e imprese costrette a spostarsi nella vicina Montella per accedere ai servizi bancari.

 

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