Programmi e manifesti elettorali del 1964

I volantini

I due documenti, pubblicati su gentile concessione dell’Ing. Aniello Parenti, riproducono l’appello al voto delle sezioni del Partito Comunista Italiano e della Democrazia Cristiana di Bagnoli, in occasione delle elezioni amministrative tenutesi nel novembre del 1964.


PARTITO COMUNISTA ITALIANO – Sezione di Bagnoli Irpino

Compagni Comunisti di Bagnoli, la sezione ha deciso di spiegare le ragioni che l’hanno indotta a fare la scelta politica che voi conoscete. La scelta e nella linea tracciata dal comitato centrale e dalla direzione del P.C.I. per i comunisti al di sotto dei 5000 abitanti. Il partito propone non solo di mantenere le posizioni di potere locali già esistenti, ma di estenderle dovunque se ne presenti la possibilità, cercando alleanze in un arco che va dal nostro partito al P.S.I.U.P, al P.S.I., al P.S.D.I. ed ai cattolici. Ovviamente, se nono fossero successi certi episodi spiacevoli, che noi abbiamo deplorato con pubblici manifesti, a Bagnoli si sarebbe posto un problema semplicissimo: mantenere in vita l’amministrazione che era stata formata dopo il voto del 1960. In quella amministrazione il P.C.I. di Bagnoli era presente con 4 consiglieri di cui 2 assessori. Al momento della formazione della lista della “Colomba” era stata tracciata un programma di sviluppo economico del paese nei limite delle reali possibilità economiche del Comune. Quell’accordo nelle linee generali, non fu totalmente rispettato, per cui il P.C. fu costretto a ritirare i suoi rappresentanti dalla giunta. Ciò fu determinato anche dal fatto che s’era creata nel paese una situazione anormale di critiche pesanti sull’operato dell’amministrazione gravata anche dalla crisi congiunturale nazionale determinata dalla politica di centro-sinistra. In questa situazione mancò totalmente la presenza del nostro partito, dovuta anche e, soprattutto, alla emigrazione che aveva portato all’estero un buon numero di compagni qualificati. Il nostro partito trovò parecchie difficoltà per chiarire la situazione e portare un suo autonomo contributo per una completa presa di coscienza da parte delle masse operaie dei problemi che s’erano creati per il poco funzionamento dell’amministrazione. Il partito, pur fra notevoli difficoltà, cerco di chiarire, di persuadere i compagni ed i cittadini che bisognava riproporsi il problema di un’amministrazione democratica e popolare nella quale dovessero mancare i motivi di frizione che avevano rallentato il suo perfetto funzionamento. Poiché alcuni compagni, da contatti ufficiosi avuti con esponenti locali della D.C., erano arrivati alla conclusione che sarebbe stato possibile un accordo politico e programmatico per un amministrazione comune, noi, in piena autonomia e responsabilità cercammo di sapere se tutto ciò fosse ufficioso od ufficiale. Purtroppo dovemmo constatare che la D.C. non voleva affatto adoperarsi per un’amministrazione aperta a tutte le forze del nostro paese, senza discriminazione alcuna, ma voleva conquistare il Comune con il beneplacito del P.C.I., il quale avrebbe dovuto dare alla lista, che si sarebbe dovuta fare, alcuni nomi di consiglieri non iscritti al partito. Con ciò si dimostrava non solo la falconeria e l’infantilismo di quei compagni che volevano ad ogni costo l’accordo, ma anche la volontà totalitaria della D.C., la quale non ammette affatto di aprire un dialogo sereno ed onesto con una forza politica come la nostra che ha radici profonde nella realtà italiana.
La D.C., come al livello di governo; così pure a livello locale considera i suoi alleati come sostegni per una politica conservatrice. Il P.C.I. non poteva fare altro che considerare fallito ormai quel sia pur timido tentativo di portare la D.C. locale su posizioni di netto anticomunismo che sono proprie della linea politica della stessa. Noi lasciamo agli altri partiti laici, il P.S.I. e il P.S.D.I di continuare a credere che la D.C. sia ca-pace di fare una politica seria e nell’interesse delle forze sane e laboriose del nostro paese con la preclusione anticomunista. Infatti c’erano stati dei tentativi per formare a Bagnoli un’amministrazione di centro-sinistra nettamente chiusa a sinistra. Noi ci siamo battuti per impedire che questa operazione trasformista avvenisse e dobbiamo dare atto al P.S.I. di essersi opposta ad essa adducendo come motivo che era ingiusto e poco riguardoso discriminare una forza politica come la nostra, la quale aveva dato un notevole contributo a tutte le amministrazioni dal 1952 ad oggi.
Dopo questa responsabile presa di posizione della locale sezione del P.S.I., e stato possibile raggiungere un accorso al livello del P.C.I., P.S.I. e P.S.D.I. per formare una nuova lista su un programma di sviluppo del paese, di superamento di ogni forma di clientelismo. Noi ci auguriamo che tutti i nostri militanti siano compatti e sostengano il nostro sforzo non solo con il voto del 22 novembre, ma anche e, soprattutto, con opera di convincimento verso tutti i titubanti e i senza partito. Precisiamo che coloro i quali sono entrati nella lista della D.C. come comunisti dissidenti non hanno niente a che fare con il nostro partito. Chi e comunista rimane nel partito a dividere gioie e dolori che man mano si presentano nella vita quotidiana. L’attaccamento al partito si vede proprio nelle ore e nei momenti difficili, essi, ora più che mai, avrebbero dovuto superare tutti i risentimenti e partecipare con il partito ad un’ opera sociale per il progresso e l’ulteriore sviluppo di Bagnoli.

A cura della Sezione
del P.C.I. di Bagnoli


DEMOCRAZIA CRISTIANA Sezione di Bagnoli Irpino

Caro amico,
non avendo il tempo materiale di venire personalmente a casa tua, ti invio la presente per farti sapere che il 22 novembre si svolgeranno nel nostro Comune le elezioni amministrative.
Due sono le liste che sono state presentate: una ha come simbolo la “Bilancia” e l’altra ha la “Colomba col ramoscello d’ulivo”. La Democrazia Cristiana con un forte gruppo di indipendenti si presenta con la “Bilancia”. E tuo dovere, pertanto, difendere questa lista non solo con il voto ma soprattutto con la propaganda. Ricordati che il nostro Comune, finanziariamente è ridotto alla miseria e se si continua di questo passo, non a lungo, dovrai pagare anche le tasse. Perciò contro tale pericolo devi sostenere apertamente e con coraggio la nostra lista perché e arrivato il momento di punire, con il voto, chi ha sperperato il pubblico denaro. Tutti i democratici cristiani, insieme, dobbiamo dimostrare di essere compatti nella lotta elettorale per far che il nostro Pese, domani, rinasca a nuova vita per il bene di tutti. Ti devi sentire responsabile, in questo momento, per l’avvenire tuo e della tua famiglia e non ascoltare la propaganda avversaria perché essa ti porta verso lo sfacelo completo.
Se hai qualche rancore personale nei confronti miei o nei riguardi di altri amici del Partito, abbi la forza d’animo di metterlo, per il momento, da parte. Oggi sei chiamato a collaborare non per far piacere a delle singole persone, ma per il bene supremo di Bagnoli Irpino; non ascoltare, quindi, la voce dell’odio che potrebbe essere nascosta nel tuo animo, ma senti il richiamo dell’amore ed in nome di esso sappi perdonare, sappi combattere e sappi vincere!
Nelle elezioni amministrative di quattro anni fa molti democristiani tradirono il Partito votando la lista degli avversari; quale vantaggio ne ho avuto? Nessuno!
Ebbene questa volta non ripetiamo lo stesso errore perché sarebbe la fine definitiva ed irreparabile non solo del nostro Partito ma di Bagnoli Irpino in generale.
Tanto ho voluto scriverti perché era mio dovere renderti noto la gravita e la delicatezza del momento. Non altro. Infiniti e cordiali saluti dal

SEGRETARIO DI SEZIONE
Alfonso Meloro

Ricordati di votare per la BILANCIA


(da Fuori dalla Rete, Maggio 2018, anno XII, n. 3)

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