Viviamo in un’epoca in cui l’informazione viaggia quasi esclusivamente attraverso internet e le biblioteche hanno progressivamente perso parte della loro funzione tradizionale. Oggi questi spazi sono chiamati a reinventarsi per sopravvivere ed essere attrattivi. Anche la biblioteca di Bagnoli Irpino ha risentito di questi cambiamenti ma a differenza di molte altre realtà che hanno scelto di investire e innovare, noi abbiamo risolto il problema nel modo più semplice: chiudendo la struttura al pubblico.

Una scelta che ha privato la comunità di un importante presidio culturale e sociale. Eppure la realtà dimostra che le biblioteche non sono affatto strutture superate. Al contrario, laddove vengono sostenute, valorizzate e ripensate, continuano a svolgere una funzione essenziale nella vita delle comunità. Lo testimoniano numerose esperienze che arrivano da diverse parti d’Italia.

Tra gli esempi più recenti vi è quello del Comune di Ceregnano, in provincia di Rovigo, che ha ottenuto un finanziamento di 47.500 euro nell’ambito del bando “Biblioteche Sociali 2025”. Le risorse saranno utilizzate per rendere la biblioteca comunale più accessibile e inclusiva attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riorganizzazione degli spazi. Ancora più significativo il risultato raggiunto dalla Biblioteca comunale di Borgoricco, nel Padovano, che si è classificata al primo posto  nella graduatoria nazionale del bando “Lettura per tutti 2025” promosso dal Centro per il Libro e la Lettura. Con il progetto “Mani che leggono” la biblioteca ha ottenuto il finanziamento di 31 mila euro, distinguendosi tra oltre cento candidature provenienti da tutta Italia.

Sono esempi che dimostrano come le biblioteche possano ancora essere protagoniste della vita delle comunità, a patto che vengano considerate non come semplici depositi di libri, ma come luoghi di inclusione, aggregazione e crescita culturale. Le esperienze di Ceregnano e Borgoricco dimostrano che investire nelle biblioteche non significa guardare al passato, ma costruire il futuro. Una sfida che anche Bagnoli Irpino dovrebbe avere il coraggio di raccogliere.

Giulio Tammaro – (da Fuori dalla Rete Giugno 2026 Anno XX n. 2)

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