Il Governatore De Luca: “Stazione sciistica Lago Laceno, lunedì al via i lavori”

Rassegna stampa

“Partono i lavori per la stazione sciistica di Laceno per 13 milioni di euro. Andiamo avanti con i nostri investimenti, mentre per l’energia abbiamo firmato convinzione con l’ENI per produrre impianti all’avanguardia per energia rinnovabile in provincia di Caserta e nella Piana del Sele, in provincia di Salerno. E a giugno si svolgerà un incontro a livello internazionale per discutere dell’emergenza ambientale”.

Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, nella consueta diretta del venerdì su Facebook.

“Già riattivate le funicolari Faito e Montevergine, andiamo avanti con investimenti”, ha detto ancora De Luca.

“Ribadisco a tutti quanti che sulla terra dei fuochi la Regione non ha nessun interesse a minimizzare nessun problema. Noi abbiamo interesse solo a proporre un’immagine equilibrata e corretta delle diverse situazioni territoriali, facendo sempre un’operazione trasparenza dicendo le cose per quelle che sono. Nulla di più, ma anche nulla di meno. Quindi nessun negazionismo, niente di niente, vogliamo descrivere la realtà così com’è, senza però tendenze masochistiche”.

Irpinianews.it


Prendono il via i lavori per la stazione sciistica di Laceno, in Irpinia

Gli impianti sono chiusi dal 2017 e dopo cinque anni di tira e molla, la Regione ha assegnato la gara per la progettazione esecutiva e per l’esecuzione degli interventi, per un totale di 13 milioni di euro.

Oltre ad usufruire di piste da sci lunghe 18 chilometri, gli impianti di Laceno permettevano di vedere un panorama unico: in vetta infatti era possibile sciare e contemporaneamente osservare il Mar Tirreno, visto che era possibile vedere il Golfo e la penisola sorrentino-amalfitana dal punto più alto delle piste.

E non solo: era possibile praticare di fatto ogni sport invernale, dallo sci da discesa e fondo, allo snowboard, passando per snowtubing, half-pipe, sky-cross, sky-fox e altri ancora

Nel maggio 2017 avvenne la chiusura, in seguito ad un lungo contenzioso tra il comune di Bagnoli Irpino e la società che controllava gli impianti: il primo rivendicava la restituzione delle aree in seguito alla scadenza di una concessione che invece secondo la società aveva validità fino al 2031. Una lunga serie di battaglie in tribunale che ha decretato nel frattempo la “morte” della Cortina del Sud, dove di fatto chiunque fosse amante dello sci si recava senza dover necessariamente raggiungere le Alpi. Nel frattempo, anche le strutture limitrofe (attività di ristoro, alberghi, eccetera), ne hanno risentito in maniera verticale.

Qualche spiraglio di luce si era iniziato a intravedere già nel 2020, poi con la pandemia di Covid il tutto si era di nuovo arenato. E finalmente quest’anno è arrivata la luce verde, con il bando e l’assegnazione dei lavori, che dovranno riqualificare l’intera area e restituire così luce alla Cortina del Sud: i lavori prevedono la sostituzione delle seggiovie esistenti di Settevalli (1.003 metri) e Rajamagra (900 metri) con impianti moderni; la sostituzione delle sciovie Cuccioli (226 metri) e Serroncelli (623 metri) con due nuovi sklift; due tappeti per il Campo Scuola a 1.400 ed il Campo Scuola a 1.100 in sostituzione rispettivamente di un vecchio nastro trasportatore e di una sciovia a fune bassa (manovia); e tutti i lavori accessori e impianti civili delle stazioni di partenza e di arrivo.

Un maxi-progetto che punta a restituire alla Campania e al Sud Italia un impianto sciistico di primissimo ordine.

Napoli.Fanpage.it


La satira…


 

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