Il sindaco Teresa Di Capua: “Seggiovia, è la volta buona”

Giulio D'Andrea (Il Mattino)

«Gli ultimi atti prodotti dal Comune sono al vaglio degli uffici regionali. Due settimane per esaminare il tutto e poi potremmo vedere l’atto finale del finanziamento. Ci saimo quasi».

Sono le parole della sindaca Teresa Di Capua sulle seggiovie del Laceno nel consiglio comunale. Si perché è ancora scontro sugli impianti di risalita.

Acque più calme nella maggioranza dopo la crisi di gennaio, ma le opposizioni continuano a chiedere chiarimenti sul percorso che dovrebbe portare 12 milioni per il rifacimento degli impianti sull’altopiano.

Nel consiglio di ieri pomeriggio le interpellanze vertono in particolare sulle tre sedute di giunta andate deserte a inizio anno. Per i cinque consiglieri di opposizione si è peso altro tempo. Ma sul sospirato sblocco dei fondi in Regione Campania arriva dunque la risposta della sindaca: «Non ci siamo fatti sfuggire alcuna possibilità nonostante il momento di difficoltà al nostro interno. Le ricognizioni sulla montagna sono state effettuate, siamo pronti a ricevere il finanziamento. La Regione Campania ha chiesto una serie di documenti e a inizio febbraio sono state inviate le carte a Napoli.

Siamo proprietari delle aree e le stesse aree sono giuridicamente libere – continua Di Capua – . Non è previsto alcun esproprio perché non c’è bisogno di espropriare, checché ne dica l’ex concessionario. Con la delibera di Giunta n. 10 del 3 febbraio abbiamo consegnato due relazioni. Abbiamo dimostrato, ma il via libera arriverà come detto in pochissime settimane, che l’iter amministrativo risulta corretto in ogni sua parte. Abbiamo chiarito il quadro economico e il modello di gestione dell’impianto. Ed inoltre stabilito il cronoprogramma. Infatti – ha precisato la sindaca – siamo già al lavoro per predisporre il bando di gara».

La luce in fondo al tunnel si intravede e questa luce si chiama decreto regionale. In assemblea mancano riferimenti al progetto presentato poche settimane fa a Nusco dal Diarc, segno che adesso il risultato dei 12 milioni è l’unico da raggiungere prima delle regionali.

Anche l’assessore Michela Di Capua parla di crisi superata: «Il momento è stato difficile, si è mostrato un segno di debolezza istituzionale a inizio anno. Ma oggi stronchiamo ogni tentativo di strumentalizzazione. Sono state inviate agli uffici competenti le note relative alle seggiovie e questo ci rende ottimisti».

Riferimenti al Laceno nella relazione dell’assessore Quintino Di Giovanni. Che annuncia novità sul sistema fognario e raccolta dei rifiuti. Nelle prossime settimane si adotterà il Puc.

Giulio D’Andrea (Il Mattino)


DI Capua compatta la squadra: “Ora l’impegno per le Seggiovie”

Stando agli esiti dell’ultimo consiglio comunale, si dovrebbe viaggiare dritti verso l’obiettivo di rivedere funzionanti gli impianti sciistici all’altopiano del Laceno. Almeno la sindaca, Teresa Di Capua, ha rassicurato su questo piano come sul fronte della paventata crisi politico-amministrativa, che pure ha provocato tensioni nelle ultime settimane.

L’assemblea consiliare è stata l’occasione, come ampiamente previsto, per chiarire i due punti sostanziali che stanno caratterizzando questa fase: il dato politico, il caso seggiovie.  LA sindaca ha di fatto ribadito quanto già dichiarato in un recente manifesto-lettera ai cittadini, ed ha rilanciato sull’impegno  – e qui si entra nel secondo importante aspetto – ovvero la riattivazione delle seggiovie.

La storia, come pure è stato ricordato in Consiglio, e come riportato da Avellino.zon, è ferma all’ultima buona notizia, ottobre 2019, quando la Regione ha garantita la copertura finanziaria di oltre 12 milioni di euro per gli interventi di realizzazione degli impianti di risalita della stazione sciistica del Laceno.

A maggio, dopo l’insediamento della nuova amministrazione, è stato approvato il progetto definitivo per circa 12 milioni, relativo alla sostituzione degli impianti funiviari esistenti e indetto la conferenza dei servizi, che poi si è chiusa con l’acquisizione favorevole di tutti i pareri e nulla osta necessari.

Questa la storia recente, che si collega ora alle aspettative e alle attese degli operatori sull’altopiano. Basta farsi un giro  per rendersi conto che di turismo non se ne vede traccia a parte il tutto esaurito del fine settimana di qualche ristorante che resiste, gli altri nel frattempo sono stati chiusi.

Così  come appare un villaggio fantasma il gruppo di chalet costruiti negli anni del boom di questo tipo di investimento. Oggi campeggiano i cartelli di messa in vendita.

Trai pochi operatori turistici attivi regna un cauto ottimismo, aspettando che il decreto di finanziamento possa essere finalmente sbloccato. Gli ultimi documenti richiesti sono stati inoltrati alla Regione, è questa la notizia che pure posseggono gli operatori che da tempo stanno soffrendo per questa condizione di abbandono, aspettando il nuovo bando per la gestione degli impianti. E in Italia pare siano solo due le aziende specializzate in tal senso.

L’ultima spruzzata di neve dei gironi scorsi ha fatto arrivare un bel po’ di famiglie, ma ci si è accontentati di godersi la neve caduta ai bordi della strada che circonda il lago. Per il resto, poco da fare, se non vivere la bellezza della natura.

La vera scommessa, oltre tutti gli annunci che si stanno facendo, è proprio questa, riuscire cioè a rilanciare il turismo (non mordi e fuggi) e l’altopiano del Laceno, con la sua stazione sciistica, l’unica, tra l’altro, in Italia meridionale.

Il Quotidiano del Sud


Sala Consiliare (Foto:Irpiniapost.it)

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