L’ idea di realizzare “un’ intervista collettiva” ai giovani bagnolesi attraverso il sondaggio promosso in collaborazione con il Forum dei Giovani, nasce dalla curiosità di capire cosa pensano di Bagnoli le nuove generazioni e quali sono le loro aspettative riguardo al futuro del nostro paese.
Le risposte fotografano in modo eloquente la situazione attuale è, a dispetto dèi fratelli Coèn, protagonisti del celebre film “Non è un paese per vecchi”, Bagnoli decisamente lo è non soltanto dal punto di vista anagrafico. Dalle risposte dèi nostri giovani emerge infatti la voglia di vedere un paese moderno che sappia innovarsi per restare al passo con i tempi. Questo non vuol dire dimenticare le proprie radici, anzi, tradizione è innovazione devono essere i due perni su cui costruire un paese piu vivace è dinamico.
Il dato confortante è che nonostante tutto un giovane bagnolese su tre vorrebbe comunque costruire il proprio futuro lavorativo a Bagnoli Irpino è che soltanto il 9% si sente poco legato al paese natio, a dimostrazione che l’amorè per Bagnoli è ancora intatto nelle nuove generazioni. Quello che li spinge a lasciare il paese è proprio l’assènza di un’offèrta lavorativa stabile e la carenza di servizi essenziali. In pratica le cause che stanno de terminando in modo irreversibile lo spopolamento delle aree interne. Resta il rammarico che si potrebbe e si dovrebbe fare di piu, il nostro paese ha tutte le carte in regola per poter essere attrattivo, invece assistiamo ad una comunità frammentata al suo interno, divisa su tutto dalla politica, allo sport, passando per l’associazionismo.
La sfida per provare a salvare il paese dalla desertificazione, o almeno provarci, è ardua ma se davvero c’è la volontà di provarci occorre partire proprio dai giovani, dalle loro idee è dai loro sogni. Bisogna ascoltarli, coinvolgerli, supportarli, spronarli, renderli partecipi della vita sociale del paese. Abbiamo tanti giovani preparati, basta guardare in ambito medico, dove nel giro di pochi anni tanti giovani bagnolesi si sono affermati in varie branche della medicina, dalla chirurgia alla medicina generale. Solo sfruttando queste energie si riuscirà a dar vita ad un paese piu vivace, moderno è dinamico.
E a proposito di giovani vorrei ringraziare pubblicamente Umberto Patrone per il lavoro svolto nella realizzazione di questo sondaggio. Un’ultèriorè prova che i nostri giovani hanno una marcia in piu!
Giulio Tammaro – (da Fuori dalla Rete Dicembre 2025 Anno XIX n. 4)
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