Secondo caso di ritrovamento di una zecca di piccione in poco più di un anno all’Istituto “Michele Lenzi”. Scatta la disinfestazione urgente, sotto accusa la colonia di piccioni sul tetto. La minoranza Bagnoli Fenix interventi efficaci e duraturi, il sindaco Filippo Nigro assicura che saranno presi provvedimenti per risolvere la quostione.
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A Bagnoli le zecche hanno più presenze degli alunni
Ancora una volta gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Michele Lenzi” di Bagnoli Irpino sono costretti a restare a casa a causa del ritrovamento di una zecca all’interno dell’edificio scolastico. Con quella disposta nella giornata odierna siamo ormai alla quarta disinfestazione in meno di due anni, è evidente che il problema non può più essere affrontato esclusivamente con interventi tampone.
A nostro avviso riteniamo che sia arrivato il momento di programmare azioni strutturali e definitive, capaci di prevenire il ripetersi di episodi che stanno creando continui disagi agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico.
Le possibili soluzioni sono tante, ad esempio si potrebbe valutare l’installazione di sistemi dissuasori elettrostatici per l’allontanamento dei piccioni, considerato che la presenza massiccia dei volatili sul tetto della scuola favorisce la proliferazione di parassiti. Esistono già esempi concreti in paese: la stessa parrocchia, ad esempio, ha avrebbe un impianto scaccia piccioni automatico sul campanile della chiesa, per impedire che la presenza dei piccioni, danneggi, come in passato, il sistema di automazione delle campane.
È necessario quindi individuare interventi efficaci e duraturi, mettendo finalmente in sicurezza gli ambienti scolastici ed evitando ulteriori chiusure che penalizzano studenti e famiglie. La tutela della salute e il diritto allo studio devono rappresentare una priorità assoluta, non è possibile continuare a dipendere da provvedimenti di emergenza ripetuti nel tempo.
Gruppo Minoranza Bagnoli Fenix

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