Mentre si scaldano i motori in vista della riapertura della stazione sciistica, l’Altopiano del Laceno mira un piano strategico di rigenerazione complessiva di tutte le sue strutture.  L’attenzione non è rivolta soltanto ai rifugi montani ad alta quota, ma si estende anche all’ex albergo Santa Nesta, la storica struttura che svetta sul lago, versando il stato di abbandono da oltre 40 anni.  Per lo storico immobile si prospetta un cambio di passo.

Un privato ha infatti depositato presso il comune di Bagnoli Irpino una proposta di partenariato pubblico-privato nella modalità del project financing. Il piano prevede una concessione trentennale a fronte di un investimento di oltre un milione e mezzo di euro, destinato non solo alla futura gestione, ma anche alla completa riqualificazione e ristrutturazione dell’edificio. L’offerta presentata lo scorso maggio è stata pubblicata sul portale istituzionale del comune.

L’amministrazione ha aperto una finestra di 60 giorni per permettere ad altri operatori economici di presentare eventuali proposte concorrenti sullo stesso intervento.  Al termine della procedura verrà valutata l’offerta migliorativa più vantaggiosa per procedere all’affidamento definitivo.  La riqualificazione dell’ex Santa Nesta si inserisce in un quadro più ampio di cantieri e interventi in corso sull’alto piano.

Tra questi la realizzazione di un’area fitness all’aperto, il nuovo impianto di illuminazione lungo il circuito, la creazione di un percorso sensoriale e la ristrutturazione dei rifugi ad alta quota, un’impostazione dell’esecutivo comunale intenzionato a scommettere sull’apporto dei privati delle giovani energie per ampliare l’offerta dei servizi e restituire decoro all’intero patrimonio strutturale del Laceno.

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