È in uscita “Fuori dalla Rete”, il secondo numero del 2026 del giornale di informazione e approfondimento del Circolo socio-culturale Palazzo Tenta 39.

La distribuzione, riservata agli associati, avverrà domenica 28 giugno 2026, a partire dalle ore 11:00, in piazza Leonardo Di Capua. Nei giorni successivi il giornale sarà disponibile anche presso la Cartolibreria Dema di Antonello Marano e il Bar Laceno, sempre in piazza Leonardo Di Capua.

I soci che non ritireranno la copia cartacea riceveranno comunque l’edizione digitale in formato PDF tramite WhatsApp, e-mail, Telegram o Facebook.

Questo nuovo numero si presenta in una ricca edizione extralarge di 24 pagine, con numerosi contributi dedicati all’attualità, alla cultura, alla storia e all’identità del nostro territorio.

L’apertura è affidata a una lunga intervista ad Antonello Marano, che racconta la sua passione per la rilegatura artigianale dei libri: un viaggio tra ricordi, curiosità, aneddoti e i segreti di un mestiere antico che continua a resistere al tempo.

L’editoriale di apertura è firmato da Damiano Santoriello e porta un titolo destinato a far riflettere: “Pali c’erano prima e pali ci saranno”. Un’analisi sul futuro della politica locale che invita il lettore a interrogarsi sul significato del cambiamento e sulla necessità di una visione per il domani.

Sempre in prima pagina trova spazio il secondo editoriale, firmato da Domenico Marano, dal titolo “La dittatura dell’identico”. Una riflessione sul conformismo contemporaneo e sulla progressiva perdita dell’unicità dell’individuo, con l’auspicio che l’essere torni a prevalere sull’apparire.

Prosegue il percorso dedicato alla “Cultura ormai dimenticata”, curato da Maddalena Infante ed Emidio Maria Di Giovanni, che in questo numero accendono i riflettori sulla preziosa Madonna del Rosario custodita nella chiesa di San Domenico. È motivo di orgoglio vedere due giovanissimi impegnati nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Bagnoli Irpino.

Ritorna sulle pagine di Fuori dalla Rete l’architetto Gerardo Nappa, con una riflessione sul futuro dell’Alta Irpinia, frutto di anni di studio, esperienza professionale e attenzione verso il territorio.

Antonio Cella dedica invece il suo contributo alla Torre dei Saraceni, simbolo della storia locale e patrimonio che meriterebbe di essere recuperato e restituito alla comunità.

Completano il numero gli interessanti articoli firmati da Antonio Camuso, Antonio Vivolo, Martin Di Lucia, Daniele Marano, oltre all’immancabile rubrica “C’è chi dice…” di Giovanni Nigro.

Non mancano, inoltre, gli appuntamenti fissi con “La Zanzara” di Luciano Arciuolo, “L’Angolo della Poesia” con i versi di Tommaso Aulisa, e le rubriche “Numero”, “Documenti Storici”, “Spazio This Informazione” e “Altrimondi”, curate dalla redazione di PT39.

Impaginazione e grafica: Giulio Tammaro.
Stampa: Tipografia Dema di Eusebio Marano.

Buona lettura.

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