La “morte” dello Sport a Bagnoli

di Emidio Maria Di Giovanni

La possibilità di praticare uno sport, soprattutto in comunità come la nostra, mancante di un elevato numero di abitanti, può rivelarsi una carta efficace per attirare i ragazzi del posto e non solo. Purtroppo qui a Bagnoli lo sport non possiede il riconoscimento che merita.

Testimonianza di quanto detto sono le condizioni del nostro campo sportivo, che spesso presenta erba molto alta e, quando questa viene tagliata, non presenta le giuste condizioni per poter giocare, per non parlare degli spogliatoi, poco curati e molto sporchi, con anche alcuni tratti visibilmente danneggiati. Oltre a questo si potrebbe parlare del campo della scuola, molto sporco e dotato di attrezzi per la pratica di più sport differenti mai presi realmente in considerazione.

Con tutto ciò, vorrei ribadire quanto secondo me sarebbe importante trattare con particolare attenzione e cura questa tematica, ad esempio supportando persone come il nostro mister Francesco Nigro, uno dei pochi in questo paese che dedica gran parte del suo tempo, nonostante i numerosi impegni dovuti alla sua professione, per fare in modo che tutti i giovani abbiano uno svago, evitando che questi si spostino in altri paesi e permettendo anche a Bagnoli di attirare ragazzi e non solo che non sono del posto.

Emidio Maria Di Giovanni – (da Fuori dalla Rete Giugno 2025 Anno XIX n. 2)

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