Restauro della Chiesa di San Lorenzo: intervista all’arch. Gerardo Nappa

di Giulio Tammaro

A distanza di dieci mesi sono ripartiti i lavori di recupero della chiesa campestre di San Lorenzo. Gli interventi in corso di realizzazione riguardano la ricollocazione nella sede originaria dell’antico portale interamente restaurato e ricostruito nelle parti mancanti e la costruzione della facciata anteriore dell’edificio. 

L’idea di questa intervista nasce dalla curiosità di sapere in cosa consisteranno i lavori successivi  e i tempi di consegna della struttura.  E chi meglio del “deus ex-machina” del progetto di recupero della chiesa di San Lorenzo, ovvero, l’architetto Gerardo Nappa, poteva rispondere a tutti i nostri interrogativi.  Contattato, ha accettato volentieri di rispondere ai nostri quesiti e quello che segue è il risultato di diverse conversazioni, dove  si è parlato non solo della chiesa di San Lorenzo ma dell’intero patrimonio artistico presente a Bagnoli e delle condizioni in cui oggi si trova. Ritornando alla chiesa di San Lorenzo, ci ha assicurato che ci sono tutti i presupposti per vedere finalmente  terminato questo monumento storico bagnolese, embrione  della nostra comunità, anche se bisognerà pazientare ancora un poco. Il suo auspicio, che facciamo nostro, è quello di vedere in tempi brevi completata l’opera nel suo insieme comprese le aree adiacenti all’edificio in modo da poter ripristinare in futuro le antiche tradizioni legate a questa chiesa.  Prima di lasciarvi all’intervista ringraziamo l’architetto Nappa  per la disponibilità accordataci e per aver fornito alla nostra comunità le sue competenze nella realizzazione del progetto.


 

Da qualche settimana è ripartito il cantiere per il restauro della chiesa di San Lorenzo.  Quali sono i lavori che verranno effettuati e i tempi di consegna?

Dopo un lungo periodo di fermo a causa dell’emergenza Coronavirus, le ultime disposizioni emanate ci hanno permesso la ripresa delle attività nei vari cantieri in programmazione. Dal 1 luglio è ripartito il cantiere per il consolidamento e il restauro della chiesa di San Lorenzo in Bagnoli Irpino.

La chiesa di San Lorenzo, oltre ad essere un luogo di preghiera, è stato un luogo di cultura e da sempre, accende una luce negli occhi di chi ne viene a contatto.

Prima del lockdown abbiamo predisposto un progetto di un secondo intervento mirato al completamento della struttura.  L’intervento prevede il consolidamento di tutte le opere strutturali e la ricomposizione degli arredi sacri, con occhio particolare alla ricostruzione degli altari, la ricostruzione degli interni originari della struttura utilizzando le fotografie storiche in nostro possesso oltre al fatto che  verranno anche completate le opere dell’attigua canonica. Infine, un altro obiettivo è quello di procedere con un eventuale terzo lotto finalizzato alla realizzazione di un sacrato antistante la Chiesa dove un tempo si tenevano le fiere.  L’obiettivo è quello di valorizzare questo luogo che nel corso degli anni è andato in rovina. Relativamente ai tempi di ultimazione non possiamo esprimerci con sicurezza in quanto molto dipenderà dai finanziamenti. Per quanto riguarda la sistemazione delle aree esterne, sarebbe necessario attingere ai fondi comunitari.  Entro sei/otto mesi sarà realizzato il primo lotto e siamo in attesa dei finanziamenti da parte della “CEI” per il secondo lotto che prevede il completamento delle opere strutturali. Come noto si tratta di un lavoro complesso e molto delicato che richiede molta attenzione e, dal momento che abbiamo atteso tanto, vogliamo realizzare l’opera in modo meticoloso.

Gli operai stanno provvedendo a montare l’antico portale cinquecentesco. L’opera prima di essere rimontata ha subito particolari interventi? Le parti mancanti, in particolare il blocco superiore andato distrutto con il terremoto del 1980, verranno ricostruite?

Con il sisma del 23 novembre 1980 la Chiesa ha subito molti danni, si sono salvati solo pochi elementi oltre al portale in pietra che è di grande valore artistico, architettonico e storico, risalente al XVI secolo. Dal momento che lo stesso aveva subito degli importanti cedimenti strutturali, si è reso necessario smontarlo per realizzare un’adeguata fondazione. La storia e l’origine di Bagnoli sono legati indissolubilmente alla chiesa di San Lorenzo. Per tutti i bagnolesi essa è il simbolo di care memorie e tanti sacrifici, compiuti attraverso i secoli dai nostri antenati. Durante la fase di rinvenimento degli elementi lapidei presenti nel sito, essi  sono stati catalogati e restaurati e, quelli mancanti, verranno ricostruiti durante la fase di rimontaggio ponendo particolare attenzione a mettere in risalto la differenza dell’epoca storica.

Terminati i lavori di consolidamento e ricostruzione della Chiesa la comunità bagnolese cosa deve attendersi?

L’obiettivo dell’intervento è stato quello di salvare un’opera architettonica importante per la storia di Bagnoli Irpino e dell’intero territorio della Campania. A completamento dei lavori la Chiesa torna alla comunità che da sempre si è mostrata particolarmente devota al Santo Patrono. Anch’io mi sento particolarmente vicino alla comunità bagnolese e, quindi, spero di poter soddisfare le aspettative di tutti.

Facciamo un passo indietro come nasce questo progetto?

Il progetto è nato nel 2015 per conto della “Diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, Conza, Nusco e Bisaccia”. Successivamente è stato realizzato un protocollo d’intesa con il comune di Bagnoli Irpino proprietario della struttura. I lavori del primo e del secondo lotto saranno realizzati utilizzando i  fondi dell’”8×1000” della “CEI”.

Oltre alla chiesa di San Lorenzo ha progettato anche il restauro della torre dell’orologio ed ha partecipato con due suoi progetti al restauro del Castello e dell’ex albergo al lago. Suo è inoltre un progetto per il recupero del convento di San Domenico. 

Sempre attento ai monumenti storici bagnolesi, qual è il suo rapporto con Bagnoli e i bagnolesi?

Sono particolarmente legato alla comunità di Bagnoli Irpino e affascinato dalla sua storia e nutro ammirazione nei confronti dei bagnolesi. Relativamente al restauro della Torre dell’orologio risalente al 2008 ho consolidato l’opera utilizzando anche materiali moderni quali il vetro e l’acciaio oggi presenti anche per i recuperi di gran parte delle opere d’interesse storico in Europa. Il progetto del restauro del complesso monumentale di San Domenico darà dignità a un’opera molto importante dell’intero territorio. Altri progetti che ho realizzato a Bagnoli Irpino così come in altre comunità del territorio li ho seguiti per amore della mia terra.

Giulio Tammaro

(da Fuori dalla Rete, Agosto 2020, anno XIV, n. 4)


BAGNOLI, CHIESA DI SAN LORENZO: IL RESTAURO IN CORSO

(Foto di Gerardo Nappa ed Alfonso Del Genio)

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