Sputi in faccia e un pugno che lo ha sfiorato per bloccare l’aggressione ad una ragazza durante la Sagra di Montella. E’ quanto avvenuto la scorsa notte nel comune altirpino dove si celebra l’annuale appuntamento con la kermesse dedicata alla castagna, ad un ventenne di Bagnoli Irpino, Andrea Nigro, che insieme ad un suo amico, non hanno esitato un secondo ad intervenire per frapporsi ad un uomo che stava aggredendo una donna, molto probabilmente per motivi legati alla gelosia o ad una delle tante relazioni finite male e con la violenza (ma sulle cause sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri) .
Andrea e il suo amico, mentre nella piazza dove sono avvenuti i fatti c’erano anche altre persone, non hanno pensato un minuto ad intervenire e per questo hanno dovuto anche fronteggiare l’ira dell’aggressore. Per il ventenne, sputi al volto e un pugno schivato, qualche tentativo di colpire con schiaffi quello rimediato anche dal suo amico Emanuele.
Una storia che dimostra quanto valore ci sia ancora tra i giovani ma anche quanta indifferenza ci possa essere rispetto ad una così grave situazione. A renderla pubblica con un post sui social e” stato Francesco Nigro, il papa’ di Andrea, che questa mattina ha ricevuto chiamate in cui si parlava di una rissa in cui sarebbe stato coinvolto Andrea. La storia era tutt’ altra e l’ ha voluta raccontare. Anche perche’ la decisione è nata non tanto per sottolineare l’eroismo di suo figlio, di cui ovviamente orgogliosamente va fiero, quanto per denunciare questa indifferenza.
“Andrea Nigro è mio figlio e ne vado fiero- ha scritto papa’ Francesco, che e’ noto per la sua attivita’ di parrucchiere – Ieri sera alla Sagra a Montella ci è sceso per divertirsi, come al suo solito.Di fronte a lui un ragazzo ha selvaggiamente picchiato la propria ragazza lui non ha esitato, ed è intervenuto, nel menefreghismo generale, c’erano piu di 200 persone che hanno fatto finta di niente,si é preso un pugno in faccia perfino. Non ha esisatato un attimo a chiamare i carabinieri che hanno arrestato il ragazzo. .È inutile che ci dipingiamo il volto con il rossetto rosso o che facciamo panchine rosse e poi quando succedeno queste cose voltiamo le spalle. Scrivo questo post ,perché contattato stamattina da qualche persona che mi chiedeva meravigliata se mio figlio avesse partecipato ad una rissa.
Ci tengo a precisare che Andrea ha solamente denunciato l’accaduto, ha avuto il coraggio che forse nemmeno io avrei avuto. Andrea è un ragazzo d’oro.Andrea è mio figlio e ne vado fiero!”

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