𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚: 𝐁𝐚𝐠𝐧𝐨𝐥𝐢 𝐈𝐫𝐩𝐢𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐚 𝐝𝐚𝐢 𝐏𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨
Nella giornata di ieri alla presenza del Ministro Matteo Piantedosi ventisei sindaci della provincia di Avellino hanno sottoscritto i “Patti per la sicurezza urbana”, ricevendo finanziamenti per il potenziamento della videosorveglianza e il rafforzamento del controllo del territorio. Tra questi, purtroppo, non figura il nostro Comune. L’assenza di Bagnoli Irpino solleva alcuni interrogativi: al momento non risulta chiaro se l’amministrazione comunale non abbia partecipato al bando o se il progetto presentato non sia stato ritenuto idoneo.
Ciò avviene in un momento in cui il tema della sicurezza è una questione particolarmente sentita dai cittadini bagnolesi. Nell’ultimo mese, infatti, si sono verificati diversi episodi spiacevoli, fra cui il furto dei computer a scuola e una “truffa del finto incidente” ai danni di una famiglia bagnolese.
Come minoranza, chiediamo pertanto all’amministrazione comunale di chiarire i motivi di questa esclusione. È inaccettabile vedere come Bagnoli Irpino rimanga esclusa da interventi di prevenzione e controllo, mentre altri Comuni della provincia beneficiano di risorse importanti.
𝑮𝒓𝒖𝒑𝒑𝒐 𝑴𝒊𝒏𝒐𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂 𝑩𝒂𝒈𝒏𝒐𝒍𝒊 𝑭𝒆𝒏𝒊𝒙
𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐔𝐑𝐁𝐀𝐍𝐀: 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐑𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈
In merito alle osservazioni avanzate dal gruppo di minoranza Bagnoli Fenix, riteniamo opportuno fornire qualche chiarimento. Il Comune di Bagnoli Irpino non ha subito alcuna esclusione, semplicemente non ha partecipato al bando a seguito di una valutazione attenta dei requisiti previsti. Ed è in buona compagnia, visto che su 118 Comuni della provincia di Avellino, a quanto pare hanno aderito solo in 26.
Le misure in oggetto risultavano infatti orientate in via prioritaria verso contesti caratterizzati da elevati indici di delittuosità, in prossimità di importanti vie di collegamento interprovinciali, da marginalità territoriale, privi di presidio di polizia, in prossimità di aree ad elevato tasso di criminalità etc. Si tratta di parametri che non rispecchiano le caratteristiche del nostro territorio, che presenta dinamiche profondamente diverse.
Inoltre, si trattava di risorse residue del Programma Operativo Legalità ( POC) 2014-2020, presumibilmente non tali a soddisfare le esigenze di un numero consistente di Comuni. In definitiva, si è preferito non aderire ad una misura che, per impostazione e criteri, avrebbe con ogni probabilità privilegiato altre realtà, evitando al contempo di impegnare risorse su progettualità non pienamente coerenti. E poi, la misura è di due anni fa, i finanziamenti sono arrivati oggi, la realizzazione è ancora da venire.
Cosa c’entrano gli episodi delinquenziali avvenuti poco tempo fa?
Nel frattempo non siamo stati fermi, tant’è che si è provveduto con fondi comunali ad ampliare la sicurezza del nostro territorio prevedendo l’installazione di nuove telecamere. E ne approfittiamo per precisare che le telecamere esistenti, dislocate nei punti strategici del paese (come da indicazioni delle forze dell’ordine), vengono sottoposte ad interventi di manutenzione periodica e sono regolarmente funzionanti. Grazie ad esse, è stato già possibile ottenere utili informazioni in vari episodi delinquenziali avvenuti sul nostro territorio.
Inoltre, è in corso la redazione di un progetto non solo per l’ampliamento, ma anche per il “revamping tecnologico” dell’impianto esistente. Un progetto che sarà candidato ad opportunità di finanziamento che sono prossime e più adeguate alle caratteristiche del nostro territorio.
Amministrazione comunale Bagnoli Irpino
Sicurezza urbana: un’occasione persa per Bagnoli
Potevamo accedere a fondi pubblici, ma la nostra amministrazione ha scelto di non partecipare ai “Patti per la sicurezza urbana”, preferendo continuare a spendere risorse dei cittadini bagnolesi. Questa, in sintesi, è la realtà.
Un’altra occasione persa per il nostro paese, che avrebbe potuto ottenere finanziamenti per realizzare un sistema di videosorveglianza moderno ed efficiente—tanto più necessario alla luce degli ultimi episodi. Il legame tra sicurezza e prevenzione è evidente e non dovrebbe certo essere spiegato da noi all’amministrazione.
Sulle motivazioni di questa scelta, poi, è difficile non restare perplessi. Tra i soli 26 comuni ammessi figura anche la vicina Nusco e non ci risulta che abbia elevati indici di delittuosità, che sia in prossimità di importanti vie di collegamento interprovinciali, né tantomeno che il comune sia privo di presidio di polizia, o in prossimità di aree ad elevato tasso di criminalità etc. È facile parlare di capacità amministrativa quando i finanziamenti arrivano “a pioggia”, come nel caso del campo sportivo, dove sono stati finanziati 70 progetti su 118 comuni. Ma è proprio nelle selezioni più ristrette che si misura la vera capacità di ottenere risorse.
E allora, se davvero non abbiamo bisogno di fondi pubblici per la sicurezza urbana, chiediamo ancora una volta, all’amministrazione comunale: quanti soldi sono stati spesi negli ultimi cinque anni per la videosorveglianza? E quante telecamere sono attualmente installate sul territorio comunale?
𝑮𝒓𝒖𝒑𝒑𝒐 𝑴𝒊𝒏𝒐𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂 𝑩𝒂𝒈𝒏𝒐𝒍𝒊 𝑭𝒆𝒏𝒊𝒙

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