Fuori dalla Rete – Novembre 2020

Il giornale di PT39

E’ in uscita “FUORI DALLA RETE”, il 5° numero 2020 del giornale di informazione e approfondimento del Circolo socio-culturale “Palazzo Tenta 39″.

La distribuzione, riservata agli associati, avverrà domenica 8 novembre, dalle ore 10:30, in piazza Leonardo Di Capua a Bagnoli Irpino. Nei giorni successivi sarà disponibile anche presso la cartolibreria De.Ma. di Antonello Marano.

I soci impossibilitati a ritirarne copia, potranno ottenere, su richiesta, la consegna del bollettino al proprio domicilio o l’invio in formato elettronico al proprio indirizzo e-mail o anche su telegram, whatsapp, facebook.


Alcune anticipazioni

Ancora un’edizione ben fatta del giornalino, molto interessante, da conservare gelosamente nel proprio archivio documentale non solo e non tanto per il gran numero di pagine (28) e di articoli (23), quandanche e soprattutto per la qualità e profondità degli stessi.

Sono tanti gli argomenti trattati. A prevalere, comunque, due temi ineludibili: da un lato l’emergenza coronavirus con la preoccupante ondata di ritorno del virus; e dall’altro il 40esimo anniversario del terremoto dell’Irpinia, che ha segnato profondamente le nostre comunità e indirizzato lo sviluppo(?) dei nostri territori.

I due editoriali in prima pagina sono a firma di Damiano Santoriello e della professoressa Maria Varricchio. Damiano mette il dito nella piaga della nostra disastrosa connessione internet. Bagnoli è un borgo “analogico”: «…Si organizzano pletorici convegni sul turismo integrato, sulle “aree interne 4.0” e sulla “smart manufactory” mentre molti esercenti commerciali hanno ancora difficoltà a svolgere operazioni di routine come i pagamenti con POS o la fatturazione elettronica…». Maria, dopo quarant’anni, riesce finalmente a “liberarsi” di un peso, mettendo coraggiosamente a nudo i suoi più intimi sentimenti e provando a fare i conti con quel tragico 23 novembre del 1980, una catastrofe immane, un incubo ricorrente che l’ha segnata, forgiata e accompagnata da quando aveva solo 7 anni “...Il tempo a volte ha un andamento circolare e ti riporta in quel luogo e a quell’ora…“. Un tourbillon di emozioni, una scrittura molto bella ed emozionante.

In questo numero del giornale anche le esclusive interviste a due ex sindaci di Bagnoli Irpino, il prof. Tobia Chieffo e la prof.ssa Lucia Scotto Di Clemente, protagonisti e antagonisti di una epica e leggendaria campagna elettorale nel lontano 1993. Personalità entrambe di grande valore, molto diverse tra loro, oggi poco avvezze al proscenio e ai riflettori ma accomunate dallo stesso desiderio di volersi dedicare alle proprie passioni: il recupero del patrimonio storico ed artistico il prof. Chieffo; il mondo della scuola, i propri alunni e la formazione professionale, la Scotto Di Clemente. Due belle interviste, uno spaccato della Bagnoli degli anni 70-80-90 del secolo scorso fino ai giorni d’oggi, con tanti spunti di riflessione ed analisi anche sull’attualità politica e sociale.

Mike Nigro, ispirandosi al Sommo Poeta, ci racconta una delle sue esilaranti, satiriche, novelle di Cassandro, con protagonisti Biancapelli e i sette nani: “Nel mezzo del cammin di nostra vita…mi ritrovai per un borgo oscuro…che la dritta via avea smarrita… E per trattar del mal ch’io vi trovai… dirò de l’altre cose ch’io v’ho scorte…”.

E poi tanti altri ottimi editoriali ed articoli a firma di: Paolo Saggese, Luciano Arciuolo, Fortunata Gargano, Isabella Tammaro, Alejandro Di Giovanni, Gino Di Capua, Martin Di Lucia, Alfonso Frasca, Federico Lenzi. E le new entry Michele Cetta, Stefano Carluccio e Angelica Boccia (insieme ad altri operatori OMCTI).

Immancabili le rubriche: “C’è chi dice che…” di Giovanni Nigro; gli “Aneddoti burleschi” di Grazia Russo; “L’Angolo della poesia” con i versi del compianto prof. Ferdinando Rogata; “Documenti storici” con l’approfondimento (da non perdere) di Antonio Camuso sulla epidemia della Spagnola a Bagnoli Irpino nel 1918.  Si tratta di un’inedita, interessante e scrupolosa ricerca condotta dall’autore attingendo notizie anche dagli archivi del nostro Comune. La struttura urbana di Bagnoli – le sue conclusioni – favoriva l’interazione sociale (quella che oggi chiamiamo assembramento), agevolò il cammino del virus e causò un numero più alto di vittime sia rispetto a Montella che a Nusco. E poi un altro racconto di Giovanni Marino, datato 1614, sulla figura di Mayorca il potente feudatario di Bagnoli.

In ultimo le news sul Tartufo Nero di Bagnoli, in odore di riconoscimento Unesco.

Impaginazione e grafica a cura di Giulio Tammaro. Stampa: Tipografia De.Ma. di Eusebio Marano.


LA PRIMA PAGINA

 

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