La situazione meteorologica vede l’Italia inserita in un campo di alta pressione che ancora per diversi giorni garantirà bel tempo su tutta la penisola. Dal primo marzo, il calendario meteorologico, segnerà l’avvio della stagione primaverile. Quello astronomico è fissato per il 21 di marzo.

Per gli amanti della neve la stagione invernale è stata decisamente negativa. Da diversi anni, soprattutto sull’Appennino meridionale, non si assisteva a una carenza di neve come è successo quest’anno. Non è facile capire se questa evidente anomalia possa incidere, in qualche modo, sull’andamento del tempo per la stagione primaverile. Ad oggi, è in base a delle analisi evolutive sul lungo termine, si notano sviluppi meteo alquanto sorprendenti.

I vari riscaldamenti che si manifesteranno nei prossimi giorni alle alte quote atmosferiche, potrebbero causare un significativo periodo in cui il mediterraneo possa essere raggiunto da un flusso di correnti di aria molto fredda di natura artico-continentale, che tra la penisola scandinava e la Russia, si potrebbe portare tra la penisola balcanica e i mari circostanti la nostra penisola. Si tratterebbe di aria gelida che sebbene si materializzerebbe dopo la prima decade del mese di marzo, sarà tale da risultare incisiva e significativa con episodi nevosi che interesserebbero anche zone basse.

C’è da attendere ancora alcuni giorni per verificare se le proiezioni attuali verranno confermate dalla modellistica dei vari centri previsionali. Pertanto, c’è da attendere alcuni giorni per vedere se ci saranno delle conferme o invece, come è successo già in qualche occasione, tutto viene “rivisto” e l’episodio andrà ad interessare zone lontane dal nostro paese. Visto che l’ eventuale evoluzione si potrebbe realizzare solo dopo la prima decade di marzo, nei prossimi giorni vedremo se confermare tale ipotesi.

Michele Gatta

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