Decennale di PT39: intervista a Luciano Arciuolo e Peppe Caputo

Il questionario

Premessa

L’autoreferenzialità è condotta che non ci appartiene ed è per questa ragione che in occasione dei festeggiamenti per i dieci anni di attività del Circolo PT39 abbiamo pensato di predisporre un questionario da sottoporre ai soci fondatori dell’associazione. L’opinione di queste persone è per noi di fondamentale importanza per provare a capire se la strada intrapresa in questi anni è quella giusta oppure no e quali correttivi eventualmente apportare per assicurare ancora un futuro a questa esperienza associativa. Le risposte alle nostre domande ci consentiranno anche di comprendere meglio le ragioni di fondo che hanno spinto tanti concittadini a condividere a suo tempo quella iniziativa. Abbiamo provato a riavvolgere il nastro e a chiedere a ciascun socio come giudica l’operato del Circolo e le sue attività, se la strada finora intrapresa è quella inizialmente immaginata o se, invece, il percorso tracciato ha poi “deragliato” rispetto alle proprie personali aspettative. Abbiamo chiesto una valutazione sui giovani (e sul loro “tiepido”, quasi distaccato, coinvolgimento in questa avventura) e sulla classe politica locale. Dopo la pubblicazione dell’ intervista al prof. Gennaro Cucciniello proseguiamo con l’ intervista doppia al altri due soci fondatori  Luciano Arciuolo e Giuseppe Caputo. Auspichiamo che altri soci, fondatori e non, possano dare un contributo alla causa.


Quest’anno l’associazione “Palazzo Tenta 39” compie 10 anni. Lei è stato tra i promotori e soci fondatori di questa iniziativa. Cosa ricorda di quel periodo.

Luciano Arciuolo: Erano, per Bagnoli, tempi molto critici. Quasi come quelli di oggi …

Giuseppe Caputo: Un periodo molto attivo del gruppo fondatore, con riunioni frequenti e la voglia di far nascere l’attuale associazione.

Il Circolo in questi anni è stato spesso al centro di aspre polemiche. È stata etichettata, almeno da una parte del paese, come associazione “politica”. Non sono poi mancati gli attacchi dall’interno, dal cosiddetto “fuoco amico”, sia su alcune conferenze tematiche (ad esempio quella che ha riguardato il prof. Cucciniello nel 2008), che su alcune elezioni per il rinnovo della cariche sociali. Qual è il suo giudizio?

Luciano Arciuolo: Ritengo che l’Associazione abbia lavorato, tra alti e bassi, al meglio delle sue possibilità. Chi critica farebbe meglio ad accorciarsi le maniche.

Giuseppe Caputo: Le persone responsabili sanno già in partenza che con tanti soci possono nascere divergenze di vedute, non per questo si abbandona qualcosa in cui veramente si crede.

L’associazione, nonostante tutto, ha proseguito nella sua “mission” anche se ha dovuto in parte riposizionarsi rispetto agli intendimenti inziali. Forse il paese non era (e forse non lo è ancora) pronto per un progetto così ambizioso come quello da tuti noi immaginato?

Luciano Arciuolo: E’ vero: il paese non era e non è pronto. Ma è proprio per questo che Palazzotenta39 deve darsi obiettivi sempre più ambiziosi.

Giuseppe Caputo: Guai chi non si riposiziona, l’importante è non perdere di vista l’obiettivo.

Come mai in questo genere di iniziative i giovani stentano a farsi coinvolgere, a partecipare attivamente?

Luciano Arciuolo: Due questioni. La prima: i giovani a Bagnoli sono sempre meno. La seconda: i giovani a Bagnoli, ma non solo, sono sempre meno motivati verso questo tipo di impegno.

Giuseppe Caputo: Perché purtroppo, con la situazione economica e con prospettive di lavoro vicine allo zero, i giovani hanno altro a cui pensare.

In questi anni molte cose sono cambiate a Bagnoli. Le sue dinamiche interne, politiche economiche e socio-demografiche, ne hanno seriamente condizionato lo sviluppo. Quale futuro vede per Bagnoli?

Luciano Arciuolo: Vedo buio. Soprattutto perché non si scorgono all’orizzonte forze ed energie nuove, capaci di dare al paese la svolta necessaria.

Giuseppe Caputo: La desertificazione, non solo a Bagnoli, la causa principale è sempre la mancanza di occupazione, pertanto pochi matrimoni e di conseguenza poche nascite e molta emigrazione.

Per concludere le diamo idealmente una matita rossa e blu. Provi a dare con sincerità un voto all’associazione “Palazzo Tenta 39” e ai suoi protagonisti di questi (primi) 10 anni.

Luciano Arciuolo: Un voto di incoraggiamento: OTTO.

Giuseppe Caputo: Blu.

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