Una nuova banda musicale per Bagnoli, perché la musica è cultura e condivisione

Intervista a Tiziano Granese

Questa volta è stato facile e allo stesso tempo emozionante preparare le domande  per l’ intervista. Facile perché la musica  ha fatto sempre parte della mia famiglia. Emozionante perché nello scrivere sono riaffiorati i ricordi d’infanzia, gli aneddoti, le giornate trascorse  ad imparare le note musicali con un maestro d’eccezione, il compianto Domenico Tammaro, che per me era semplicemente zio Giulio, storico capobanda che per decenni insieme a Rocco Ciletti e a tanti altri, hanno insegnato a intere generazioni di bambini/e e ragazzi/e bagnolesi a suonare uno strumento musicale.

Oggi rivedere il suo nome associato alla nuova banda musicale mi riempie d’orgoglio, perché, a distanza di quasi vent’anni dalla morte, non è stato dimenticato dai suoi “alunni”  che oggi riprendono quella  sua grande passione per tramandarla alle nuove generazioni.  Un grazie va Tiziano Granese per aver gentilmente risposto alle domande, un grazie a tutti i componenti della banda per aver ripreso questa bella tradizione che tanti paesi ci invidiano.

Buona Lettura.

Come nasce l’associazione Musicale Città di Bagnoli Irpino e perché avete sentito la necessità di dar vita ad un’associazione dedicata alla musica?

La nostra associazione nasce dalla volontà di cinque amici che si uniscono per perseguire un obiettivo comune. Con il passare degli anni abbiamo visto sempre più il nostro paese allontanarsi dalla musica e dalla banda musicale. Tale progetto già in mente subito dopo il covid, rimase solo un’idea; ma nel 2024 è stato diverso, decisi, determinati, volenterosi e appassionati abbiamo dato vita a questa associazione.

Bagnoli ha avuto sempre una forte tradizione bandistica con la presenza di una banda musicale in paese già a partire dall’inizio del Novecento. Perché avete deciso di intitolare l’associazione a Rocco Ciletti e Domenico Tammaro fra i tanti maestri che negli anni si sono avvicendati alla guida della banda di Bagnoli Irpino?

Bagnoli è stata cultura musicale da sempre. Era una piccola Bracigliano, in ogni famiglia c’era almeno un musicista.   Andando indietro nel tempo, pensando ai vecchi tempi, i maestri Tammaro e Ciletti non avevano problemi nel reclutare musicisti e quindi siamo arrivati alla conclusione che seminando cultura musicale ai ragazzi potevamo avere sempre un vivaio vegeto. Se oggi  parliamo di musica a Bagnoli Irpino  lo dobbiamo a loro due e per questo, la nostra associazione è a loro dedicata ed intitolata.

A Bagnoli Irpino, oltre alla vostra associazione nata da circa un anno, c’è un’altra banda musicale, perché non unire le forze e creare un unico complesso bandistico?

Bagnoli ha sempre avuto questo difetto almeno da come mi ricordo io, ma parlando con persone più anziane dicono lo stesso. Come precisato prima, il nostro progetto parte circa 4 anni fa e in quella occasione, abbiamo interpellato ed invitato l’altra associazione o meglio alcuni componenti a creare qualcosa insieme, ad unire le nostre idee e le nostre forze, ma nessuna risposta. Successivamente, e precisamente, nelle novene all’Immacolata  del 2023 abbiamo cercato di incoraggiare, sempre  componenti dell’altra banda, che suonavano con noi, ma le risposte sono state  sempre vaghe e mai precise. Comunque ribadiamo, che Noi siamo propensi a chiunque voglia interscambiarsi, e a  tutti quelli che condividono il nostro stesso obiettivo, offrire una esperienza musicale viva e accessibile a tutti.

 Attualmente la banda conta circa trenta elementi e, oltre a fare musica fate anche formazione, ma è per tutti?

Si, la banda attualmente conta circa 30 elementi, facciamo formazione a 10 ragazzi con vari strumenti a fiato e percussioni, quindi contiamo 4 sax contralto, 1 flicorno tenore, 2 trombe, 2 clarinetti e un rullante. Tutti i ragazzi, e non solo, dai 7 anni in avanti sono i benvenuti nella nostra associazione.

Quali iniziative avete in cantiere per il futuro?

Le idee in cantiere per il futuro sono diverse, qualche settimana fa siamo stati a Roma per il Giubileo delle bande musicali. Probabilmente replicheremo l’evento ad ottobre. Abbiamo diverse date, dove ci esibiremo nei comuni limitrofi. Il 14 agosto i nostri allievi parteciperanno ad una manifestazione musicale a Lioni nell’anfiteatro comunale dove si confronteranno con altre realtà. A settembre apriremo le iscrizioni per la scuola musicale e faremo una giornata di open day in piazza.  A dicembre rifaremo il concerto di Natale.

 Com’è il rapporto con le istituzioni locali, con le altre associazioni presenti sul territorio e con la comunità bagnolese?

Con le istituzioni c’è un buon rapporto. Bagnoli deve mettersi in testa che le associazioni (parlo di quelle attive), hanno bisogno del supporto delle istituzioni per qualsiasi cosa altrimenti scompaiono. Contiamo sempre più su una maggiore collaborazione con le istituzioni locali, un maggiore dialogo. E’ fondamentale la relazione tra banda musicale e istituzioni locali per la vita culturale e sociale di un territorio. Con le altre associazioni ci confrontiamo tutti i giorni e abbiamo presentato un progetto tutti insieme per dei fondi europei ,dove saremo 12 associazioni attive nel sociale.

Quanto la partecipazione a una banda musicale può avere una funzione educativa, formativa e anche di deterrenza nei confronti della dispersione sociale in un piccolo paese come Bagnoli?

La banda ha funzione educativa, quando ho iniziato io mi ricordo che c’era un forte rigore, il capobanda era un istituzione e dovevamo fare quasi i soldati. Riportandolo ad oggi dico che i ragazzi a casa non hanno regole mentre la banda ti obbliga ad avere regole fisse. Funzione formativa come già detto diamo lezioni di musica e perché no un ragazzo potrebbe arrivare in alto partendo da un paesino come Bagnoli? Quindi se un ragazzo inizia dalla banda e poi va al conservatorio ha un bagaglio musicale che lo può trasformare sul territorio in idee, ma soprattutto il suo sapere passarlo ad altri.

Fare musica non è semplice, serve preparazione e costanza ma allo stesso tempo la banda musicale unisce diverse generazioni. Nella società moderna le bande, secondo lei, hanno un futuro o sono destinate a scomparire?

Negli ultimi anni le bande si sono riorganizzate,  lo stesso Cimarosa di Avellino si è riorganizzato, un certo genere di musica per i ragazzi moderni non risalta all’orecchio, però quello stesso genere se rivisitato ai ritmi di oggi può portare grossi risultati. Anche noi abbiamo apportato modifiche al repertorio che usavamo 20 anni fa. La gente oggi ha tanti problemi e una vita frenetica, quando ascolta musica vorrebbe rilassarsi e divertirsi, e noi quello vogliamo offrire.

In conclusione, vuol fare un appello ai bagnolesi e dargli un buon motivo per avvicinarsi e sostenere questa nuova realtà associativa?

Voglio partire proprio dal Giubileo fatto a Roma.  Non è stato solo un evento ma bensì un momento di aggregazione, di coesione e di crescita. Dal pellegrinaggio al viaggio in pullman, al ristorante e canti e balli popolari, un pic nic fatto in autostrada con prodotti locali mentre la gente passa e ti guarda non ha prezzo. Quindi l’appello è per i ragazzi: iscrivetevi ai corsi di musica per poi entrare in banda e per i genitori, nonni, zii, iscrivetevi perché anche voi trarrete vantaggi. L’unione fa la forza, da soli si può fare poco, mentre insieme si possono ottenere grandi risultati.

Giulio Tammaro – (da Fuori dalla Rete Giugno 2025 Anno XIX n. 2)

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