Al governo sono piovute dimissioni, nei mesi scorsi. C’è la speranza che questa valanga continui. Infatti dovrebbero dimettersi:

Il Ministro della Giustizia Nordio, che ha perso il suo referendum, ma prima aveva accompagnato nel suo paese, con un volo di Stato, il noto torturatore e assassino libico Al Masri, condannato come tale a livello internazionale. Inoltre ha fatto una figuraccia con l’Europa perché ha eliminato il reato di abuso d’ufficio.

Il Ministro Piantedosi che si definì un poliziotto, ma non riesce a fronteggiare la vera e propria ondata di violenza che attraversa da un paio di anni l’Italia, come mai prima. Altro che sicurezza. In questi ultimi tempi ha anche dimostrato di non saper scrivere un decreto in accordo con la Costituzione. In compenso ha finalmente trovato l’amante, come fanno i veri VIP come lui.

Il ministro Lollobrigida, ex cognato della Meloni, che fermò un treno Alta Velocità perché doveva partecipare a una Sagra. Sul momento impietosì la Presidente del Consiglio dicendo che in quei luoghi gli volevano tutti bene, ma poi lo ha mandato via da casa persino la moglie, Arianna Meloni.

Il Ministro degli Esteri Tajani, capo di Forza Italia, che, di fronte al possibile arrivo di droni esplosivi, non riuscì a fare di meglio che consigliare agli italiani di stare lontano dalle finestre. Non conta niente, né nel suo partito (comandato dalla figlia di Berlusconi), né nelle vicende internazionali.

Il Ministro Salvini, che ogni sera si addormenta solo dopo aver accarezzato il plastico del ponte di Messina, ma, dopo quattro anni, ancora non è riuscito a fare arrivare un solo treno in orario, mentre le strade del Sud somigliano sempre più a piste da carrarmato.

Io credo che, però, ci sia anche dell’altro. Il governo porta semplicemente sfiga: lo testimoniano l’ex amico Trump, ormai odiato da tutti, anche dai suoi elettori; l’altro ex amico Putin, criminale di guerra che non riesce ad uscire dal pantano Ucraina; il camerata Orban clamorosamente trombato alle elezioni; poliziotti ricattatori e assassini; benzina e diesel alle stelle; economia in stallo; prezzi in salita costante…

Insomma: facciamo gli scongiuri, quando appaiono in TV.

Luciano Arciuolo

Condividi questo articolo

Commenti

Disqus
Articoli correlati