Spazio This Informazione è una rubrica pensata per celebrare il popolare giornalino bagnolese degli anni Novanta. Il This ha rappresentato un punto di svolta per il nostro paese, per la prima volta un gruppo di giovani si è messo in gioco raccontando le vicende di Bagnoli realizzando un giornale pungente, spesso irriverente che non ha avuto paura di mettere nero su bianco i pregi e i difetti del nostro paese.
Il This è stata la voce dei giovani bagnolesi, una voce nuova, diversa dai soliti fogli di propaganda dei partiti. A trent’anni dalla sua nascita vogliamo celebrarlo con uno spazio dove pubblicheremo un articolo ad ogni uscita del giornale. Buona lettura. GT
Il problema legna, ovvero il tagliare in maniera indiscriminata parte del nostro patrimonio boschivo, è arcinoto. Lo conoscono tutti, dai bambini agli anziani, tutti ne parlano, tutti sono concordi nel ritenerlo estremamente pericoloso, tutti vorrebbero eliminarlo, pochissimi sono però, quelli che hanno il coraggio di denunciarlo pubblicamente e di combatterlo apertamente.
Insomma, la nostra impressione è che tutto il paese dia, riguardo tale questione, una grande dimostrazione di ipocrisia. Noi ci rendiamo conto che i nostri boschi rappresentano una ricchezza di cui occorre servirsene ma attaccarli in maniera indiscriminata, alla cieca, significa distruggerla nel giro di pochi anni.
Ormai tutti conoscono la tecnica: ci si avvia in montagna, ci si inoltra in qualche stradina secondaria, si adocchia un faggio ben posizionato, due minuti di motosega e il misfatto è compiuto. Poi ci sono quelli che pensano in grande, quelli che hanno pensato bene di crearsi, grazie ai nostri boschi, una solida attività commerciale, quelli che, detto chiaramente vendono legna sottobanco. E poi ci sono quelli che si appropriano del fogliame che ci dicono è richiestissimo e dunque fonte di non pochi guadagni, sempre sottobanco. E poi c’è il tizio di Lioni, Calabritto, Caposele ecc. che tomo tomo, cacchio cacchio, ha capito l’andazzo e naturalmente ne approfitta. Senza contare i grandi commercianti di legname che per anni hanno visto nel nostro territorio una sorta di Eldorado.
Questo è in sintesi il quadro desolante della situazione odierna. Quello che ci vuole, quindi, è un intervento immediato. Occorre dare atto all’ Amministrazione Comunale di aver preso in esame il problema cercando di tamponarlo. Lo scorso anno il quadro generale era ancora più scuro (e molti ex amministratori di ogni epoca dovrebbero fare autocritica) ma a nostro parere si tratta soltanto di interventi iniziali. Le strade vanno chiuse tutte ed in alcuni casi distrutte. Prendete ad esempio la zona dei monti Cervialto e Cervarolo, essa è attraversata da una decina di strade diverse che è difficile chiudere con una sbarra. Molte di esse sono perfettamente inutili, eppure portano nel cuore del bosco, una comodità eccezionale per i nostri razziatori.
Ecco in questo caso le strade vanno distrutte. Ma accanto alla chiusura o alla distruzione delle strade è fondamentale l’opera di vigilanza. I nostri Vigili Urbani e le nostre Guardie Forestali dovrebbero essere costantemente in circolo e pronti a punire in maniera esemplare tutti coloro trovati con le mani nel sacco. Naturalmente se non lo fanno ci vuole qualcuno che li costringa. Si dice che molte strade non possono essere chiuse perché debbono poter passare i pastori. Bene perché non si consegnano le chiavi a queste persone invogliandoli a controllare ritenendoli responsabili di eventuali abusi?
Sarebbe questo un modo per scuotere la gente, farla uscire dall’ipocrisia e renderla partecipe dei problemi locali. Si, perché soltanto se c’è cooperazione tra cittadino ed autorità si potrà effettivamente porre rimedio ad una situazione in cui, ci dispiace dirlo, trionfa, in maniera evidente, la nostra falsità e la nostra ipocrisia.
This Informazione Anno III N. 4 – 15 maggio 1994 – (da Fuori dalla Rete Marzo 2026 Anno XX n. 1)

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