Il documento storico che pubblichiamo in questo numero di Fuori dalla Rete è il Regio Decreto del 23 ottobre 1924, con cui il Re Vittorio Emanuele III riordina La Regia scuola per le piccole industrie forestali di Bagnoli Irpino in Regio laboratorio scuola per la lavorazione del legno. La scuola di lavorazione del legno antesignana dell’attuale Istituto Tecnico Industriale ha formato per circa un secolo, diverse generazioni di allievi non soltanto bagnolesi, avviandoli alla lavorazione del legno ed ha rappresentato la naturale prosecuzione della lavorazione artistica del legno, in particolare l’intaglio. La tradizione bagnolese è legata soprattutto all’intarsio e all’intaglio, che ha dato origine a una vera e propria “scuola” artigianale e artistica nel corso dei secoli, che ha mostrato la sua massima espressione nella realizzazione del coro ligneo della Chiesa Madre. GT


VITTORIO EMANUELE III PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D’ITALIA

  • Visto il R. decreto 31 ottobre 1923, n.2523, per il riordinamento dell’insegnamento industriale;
  • Visto il R. decreto 3 giugno 1924, n. 969, che approva il regolamento per l’applicazione del Regio decreto anzidetto;
  • Visto il R. decreto 19 giugno 1921, n. 1180, concernente la classificazione della Regia scuola per le piccole industrie forestali di Bagnoli Irpino,
  • Sentita la III Sezione del Consiglio superiore per l’istruzione agraria, industriale e commerciale; su proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per l’economia nazionale, di concerto col Ministro Segretario di Stato per le finanze;

Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1 La Regia scuola per le piccole indu-strie forestali in Bagnoli Irpino è riordinata come Regio laboratorio scuola per la lavorazione del legno.

Art. 2 Le esercitazioni pratiche degli alunni si compiono nel laboratorio per la lavorazione del legno annesso alla Scuola.

Art. 3 Il personale titolare della Scuola si compone del direttore, di due insegnanti, di un capo officina. Con decreto Ministeriale saranno stabiliti inoltre gli eventuali insegnamenti da affidarsi per incarico e le spese globali per il personale avventizio di officina, di amministrazione e di servizio. Al mantenimento annuo della Scuola concorrono: il Ministero dell’economia nazionale, con L. 39,133; il comune di Bagnoli Irpino, con L. 19,567. Il comune di Bagnoli Irpino resta obbligato in seguito delle deliberazioni prese all’atto dell’istituzione della Scuola a fornire alla Scuola stessa i locali ed a provvedere alla loro manutenzione ed alla fornitura dell’acqua, del l’illuminazione e del riscaldamento. Vanno pure a beneficio del bilancio della Scuola i con tributi straordinari di Enti e di privati e le tasse scolastiche.

Art. 4 Il Consiglio di amministrazione è composto di un rappresentante per ciascuno degli Enti sopraindicati. Con decreto del Ministero saranno ammessi a far parte del Consiglio di amministrazione i rappresentanti degli altri Enti che concorrano con contributi fissi al mantenimento della Scuola, con le norme stabilite dall’art. 28 del regolamento.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a San Rossore, addì 16 ottobre 1924.

VITTORIO EMANUELE -NAVA – DE’ STEFANI – Visto, il Guardasigilli : OVIGLIO, Registrato alla Corte dei conti, addi 13 gennaio 1925. Atti del Governo, registro 232, foglio 88. GRANATA

REGIO DECRETO 23 ottobre 1924, n. 2207. (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 1925, n. 13).

(da Fuori dalla Rete Dicembre 2025 Anno XIX n. 4)

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