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Raccolta di articoli, opinioni, commenti, denunce, aneddoti e racconti, rilevati da diverse fonti informative.


Un secolo fa, le aste per la pesca nel Lago Laceno
Documenti Storici

Un secolo fa, le aste per la pesca nel Lago Laceno

Il documento racconta la costituzione, il 6 luglio 1913 a Bagnoli Irpino, di una società composta da nove persone con l’obiettivo di partecipare all’asta per ottenere il diritto esclusivo di pesca nel Lago Laceno fino al 31 dicembre dello stesso anno. Il documento rappresenta una preziosa testimonianza del valore economico che la pesca nel Lago Laceno aveva agli inizi del Novecento e dell’importanza che il lago rivestiva nella vita economica locale
direttore • • 2 min • 458
La Banda Musicale “Ciletti-Tammaro” ringrazia Bagnoli: «siete stati la nota più bella»
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La Banda Musicale “Ciletti-Tammaro” ringrazia Bagnoli: «siete stati la nota più bella»

Una festa non è soltanto un momento di musica e di divertimento: è soprattutto un’occasione per ritrovarsi, condividere emozioni e rafforzare il senso di appartenenza alla propria comunità. La nostra recente festa ci ha regalato proprio questo: una straordinaria partecipazione, tanto entusiasmo e la consapevolezza di quanto sia importante continuare a custodire e valorizzare la tradizione musicale del nostro paese
direttore • • 2 min • 270
L’iscrizione sull’architrave di un portone di Via Bonelli: una storia da ricostruire
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L’iscrizione sull’architrave di un portone di Via Bonelli: una storia da ricostruire

La passione per la storia di Bagnoli Irpino porta spesso Giovanni Labbiento a condurre ricerche alla scoperta di storie e testimonianze custodite nella pietra. Questa volta, al centro dei suoi studi c’è l’iscrizione incisa sull’architrave di un portone di una casa di Via Bonelli, oggi di proprietà della famiglia Trillo. Lettere e numeri, apparentemente enigmatici, potrebbero raccontare la storia della costruzione o del restauro dell’abitazione e, forse, rivelare il nome di chi la fece realizzare nel 1808. Un piccolo frammento del passato che potrebbe contribuire a ricostruire un’altra pagina della storia di Bagnoli Irpino.
direttore • • 2 min • 353
Non sono i numeri a decidere il destino di un popolo (nemmeno il nostro)
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Non sono i numeri a decidere il destino di un popolo (nemmeno il nostro)

La mia convinzione è che l'Irpinia non giocherà il proprio destino sull'ennesimo bando, ma sulla capacità di cambiare l'immagine che ha di sé. Lo dico prima come uno che ci si è messo in gioco personalmente, e solo dopo come analista: nelle esperienze già raccontate, e in tutte le occasioni in cui sono i giovani, i miei studenti compresi, a rimettersi in movimento invece di aspettare che qualcun altro lo faccia per loro.
direttore • • 9 min • 391
«Pali c’erano prima e pali ci saranno»
Articoli

«Pali c’erano prima e pali ci saranno»

A Bagnoli Irpino la situazione è, a suo modo, grave. Un paese che scende sotto tremila abitanti, che fatica a trattenere i giovani, che ha bisogno di idee e non solo di manutenzione ordinaria. Ma non è ancora irrimediabile. La serietà, quella che manca nelle nostre piazze, è ancora una scelta possibile. È ancora qualcosa che possiamo decidere di esercitare. I pali ci saranno ancora, è vero. Ma stavolta potremmo decidere dove metterli
direttore • • 6 min • 633
“Attimi” di una Bagnoli che vive nel cuore
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“Attimi” di una Bagnoli che vive nel cuore

Il mondo cambia, le persone cambiano (io stesso in primis) e ogni epoca porta con sé nuove possibilità, nuovi linguaggi e nuove fragilità. Sarebbe ingiusto pensare che la bellezza appartenga soltanto al passato. Eppure, chi ha vissuto come me quegli anni conserva dentro di sé qualcosa di difficile da spiegare: la sensazione autentica di una comunità, di un tempo condiviso, di relazioni che nascevano nella semplicità delle cose
direttore • • 2 min • 455
La retorica sulle aree interne ci condannerà all’estinzione
L'opinione

La retorica sulle aree interne ci condannerà all’estinzione

Io amo profondamente la mia terra. E forse proprio perché la amo, sento il dovere di guardarla con occhi sinceri, anche quando ciò che vedo non è quello che vorrei vedere. Io non voglio arrendermi all’idea che la mia terra debba lentamente spegnersi. L’Alta Irpinia non ha bisogno di essere compatita. Ha bisogno di essere risvegliata. E quel risveglio può cominciare soltanto da noi
direttore • • 6 min • 434